Leggi il settimanale

"Volkswagen chiuda gli impianti tedeschi"

Salvi solo Wolfsburg e Ingolstadt. Trema l'indotto

"Volkswagen chiuda gli impianti tedeschi"
00:00 00:00

Da McKinsey al gruppo Volkswagen un suggerimento choc e, nel caso fosse adottato, con ricadute pesanti anche sull'indotto: nel lungo termine 8 fabbriche su 10 andrebbero chiuse. Solo i siti storici di Wolfsburg (Volkswagen) e Ingolstadt (Audi) rimarrebbero attivi. È stato il tabloid Bild a rivelare il contenuto del rapporto, che guarda a una radicale riorganizzazione del colosso tedesco, della società di consulenza gestionale internazionale. A rientrare nel piano consigliato rientrerebbero gli impianti di Zuffenhausen (Porsche), Lipsia, Zwickau, Emden, Neckarsulm e Lipsia. Lo stop nei fatti a Dresda è invece avvenuto lo scorso dicembre. Per la componentistica gli impianti di Kassel, Braunschweig, Salzgitter e Chemnitz potrebbero trovarsi ad affrontare un futuro incerto. Il super taglio produttivo, secondo il rapporto McKinsey, contribuirebbe a innalzare il margine del profitto, ora sotto il 3% a fronte di un dimezzamento degli utili. Anche l'indotto italiano subirebbe gravi conseguenze se l'idea di McKinsey trovasse riscontro. Il settore automotive tedesco vale per i componentisti italiani circa 5 miliardi di fatturato l'anno e solo Volkswagen conterebbe per quasi 2 miliardi. «Si sta assistendo - commenta l'industriale bresciano Marco Bonometti (Omr) - al risultato delle scelte scellerate fatte dall'Ue. È in corso la deindustrializzazione dell'Europa e l'annientamento di un settore strategico come quello dell'auto. E non mancheranno gli impatti sulle nostre aziende. Bruxelles continua a non rendersi conto dei disastri causati dal Green deal».

I vertici di Wolfsburg hanno escluso l'esistenza di un progetto come quello consigliato da McKinsey. Di vero, invece, c'è la riduzione di 50mila occupati entro il 2030, come annunciato dal ceo Oliver Blume, nel piano di tagli per 60 miliardi.

Lo stesso Blume, inoltre, insieme al capo del consiglio di sorveglianza Hans Dieter Pötsch e del cfo Arno Antlitz, come informa sempre Bild, sarebbero finiti nel mirino della famiglia Porsche-Piëch. Scrive Handelsblat: La famiglia è «sconvolta dalla situazione». A farsi strada sarebbe un cambio della guardia al vertice di Volkswagen.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica