Il bacio che non può attendere tra Oriente e Occidente

Esce in Italia il romanzo «Il piacere non può aspettare» di Tishani Doshi che è già un successo in India e Regno Unito. Storia autobiografica di un amore tra una donna inglese e un indiano, sarà presentata al Salone del libro e il 18 alla Feltrinelli di Milano

Lei è indiana. Si chiama Tishani Doshi e della sua terra porta magnifici tratti del volto, una raffinata educazione e una storia autobiografica, quella che racconta nel suo romanzo dal titolo «Il piacere non può aspettare» (Feltrinelli, pp.315, 18 euro) che verrà presentata al Salone del libro di Torino dal 13 al 17 maggio. Ospite d'onore, guardacaso, l'India. Un paese magico e disperato al tempo stesso. Un paese emergente ma ancora fortemente bisogno di aiuto. Un paese tra i più popolosi del mondo che guarda all'Occidente ma non rinuncia ai propri caratteri. E quella di Tishani Doshi, che il 18 maggio presenterà alla Feltrinelli di piazza Cavour questo romanzo appena uscito nella sua terra natale oltre che in Italia e nel Regno Unito dove è già un successo, è la storia di una donna figlia di un Oriente e un Occidente che si sono incontrati. E profondamente amati.
Madre gallese e padre indiano, i genitori di Tishani Doshi provenivano da famiglie tradizionali ma hanno preso decisioni basate solo sui sentimenti. Sono rimasti a lungo lontani, ma hanno saputo coltivare il loro amore attraverso lettere e lunghi dialoghi. Poi il sogno ha avuto il suo lieto fine. E su questa falsariga è nato ora un romanzo che sta scalando le classifiche. Eppure l'autrice non sembra affatto farsi travolgere dal destino benevolo che sembra aver accolto il suo lavoro. E in parte raccontando quella parte di vita vissuta che le ha permesso di trasporre sulla carta l'esperienza dei genitori si scopre in contraddizione con il titolo del suo stesso libro. Ma rivela anche la ricetta. Il piacere non può aspettare nel senso che non può essere messo a tacere, ma può aspettare a ottenere i suoi frutti più belli se ci si sa impegnare per tenerlo vivo finché le circostanze non permettano il coronamento completo di questo sogno d'amore. Un po' quello che accade a Babo e Sian, controfigure nel libro dei signori Doshi. Una gallese lei. Un indiano lui. Guardacaso.
Un amore anticonvenzionale in un appartamento di Finchley road. Una vita a colori sullo sfondo di un impegno sociale. Echi di Madras. Prospettive d'Inghilterra. Presente e passato mentre sul sottofondo scorrono le immagini di un fine-secolo che ha visto la morte di Jim Morrison e il matrimonio di Carlo e Diana, l'assassinio di Indira Gandhi e lo sbarco delle tecnologie più innovative, come la tv via cavo, nell'India che esporta la sua faccia più triste sulle immagini di «Millionaire» mescolando il meglio e il peggio di tutto. L'India è un pianeta. Affascina e incute rispetto. Anche timore. Ma non resta lontana dagli occhi e dal cuore di chi l'ha vissuta. Turista o professionista. Figlio di quel paese dai mille volti o viaggiatore che ne vuol penetrare i segreti. Tishani è profondamente figlia della cultura indiana: ama la danza che, in un certo senso, paragona alla scrittura. Porta sempre un sari in valigia. Non riesce a viaggiare senza avere con sé un po' di cibo. Insomma, da leggere. Per assaggiare il sapore misto dell'India e dell'Occidente.

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