Banche, Tremonti: bene il lavoro dei «big» sul territorio

Il ministro dell'Economia davanti alla platea del Club Ambrosetti ha auspicato il ritorno a una logica territoriale per gli istituti di credito e ha espresso apprezzamento per il lavoro che, in questo senso, stanno svolgendo i due maggiori istituti italiani

Le banche devono tornare a una logica territoriale ed è positivo constatare che i due maggiori istituti di credito italiano ci stiano provando. Così il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, in un incontro a porte chiuse al Club Ambrosetti.
In poco meno di due ore, Tremonti ha tracciato un affresco della situazione a livello europeo e mondiale, con un aggiornamento sullo stato dell'economia dopo l'apice della crisi economica e solo un accenno alla riforma del sistema finanziario lanciata dal presidente americano, Barack Obama, in attesa di conoscerla in maniera più dettagliata. Pochi i riferimenti alla situazione italiana: oltre a ribadire l'esortazione alle banche a rapportarsi con il territorio, il ministro si è soffermato tra l'altro sul permanere di differenze tra nord e sud del Paese, con un accenno al problema della spesa sanitaria in regioni come la Calabria. Nessun riferimento invece, secondo quanto riferito dai partecipanti, alla riforma delle pensioni e alla proposta per i giovani lanciata dal ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta. Sull'argomento, Tremonti ha rifiutato di rilasciare commenti anche al termine dell'incontro, con un lapidario: «Non parlo».
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