Le "storie" della rinascita: Achille Polonara, 34enne giocatore di basket della Dinamo Sassari, torna a calcare il parquet del palazzetto del capoluogo sardo per la prima volta dopo il trapianto di midollo osseo a causa della leucemia mieloide.
I primi tiri a canestro
Come pubblicato nel suo account Instagram, il cestita marchigiano è tornato a indossare felicemente maglietta e pantaloncini per un allenamento e soprattutto per tornare a prendere confidenza con la passione della sua vita, il pallone da basket con il quale ha fatto più volte canestro. Un segnale di speranza, di ottimismo, per rivederlo presto in campo: il suo obiettivo è riuscire a recuperare in tempo per la fine del campionato in corso ma l’importante è vincere la sua battaglia più grande e tornare, anche se ci dovesse volere più tempo e più gradualità, ad essere abile e arruolabile.
La malattia, poi il trapianto
La bestia più brutta è arrivata senza preavviso ma ha trovato pane per i suoi denti: Polonara è stato operato il 25 settembre 2025 al Sant’Orsola di Bologna per la leucemia mieloide acuta. L'intervento, che ha visto l'utilizzo di cellule staminali di una donatrice americana compatibile al 90%, è una fase fondamentale nella sua battaglia contro la malattia. Prima dell’intervento, però, ha vissuto un periodo di preparazione con la chemioterapia.
L’intervento è perfettamente riuscito come ha mostrato sui social il giocatore, rassicurando i suoi fan. La malattia gli è stata diagnosticata nel giugno 2025: da quel momento, Polonara ha anche seguito un ciclo di cure sperimentali a Valencia, in Spagna. Nel suo percorso dopo l’operazione, però, ci sono state complicazioni importanti come ha raccontato durante un’intervista a “Le Iene”: il 16 ottobre, infatti, ha subìto un’embolia cerebrale e conseguente mancanza di ossigeno al cervello. Per proteggerne le parti vitali, gli è stato indotto il coma farmacologico. Le possibilità che continuasse a vivere erano davvero basse come ha raccontato la moglie, Erika Bufano, alla trasmissione tv.
"Mi avevano detto che al 90% sarei morto. Quando ero in coma mi sembrava di essere in un'altra città. Ma non vi liberate così facilmente di me: ho fatto una promessa a Erika”, ha dichiarato Polonara dopo aver scampato il pericolo.
id="docs-internal-guid-28666453-7fff-a167-7843-6ccf282b30e0">Gradualmente, poi, è cominciato il recupero nonostante una mobilità ridotta del braccio destro. Nelle ultime ore, come abbiamo descritto, il ritorno felice sul campo da basket per la tanto auspicata ripresa dell’attività.