Bce, si dimette Stark La Germania si oppone Piazza Affari maglia nera

Il membro tedesco dell'esecutivo è in disaccordo sugli aquisti dei titoli di Stato dei Paesi in difficoltà. Crollano i mercati e l'euro che tocca il minimo a 1,3737 dollari. Sale lo spread: 363 punti base

Bce, si dimette Stark 
La Germania si oppone 
Piazza Affari maglia nera

Francoforte - Il tema degli eurobond, al centro delle riunioni della Bce in questi giorni, porta alla rottura all'interno del board: Jurgen Stark, membro tedesco del comitato esecutivo dell’istituto, annuncerà le sue dimissioni dopo la chiusura dei mercati. La notizia è stata confermata da una nota della stessa Banca centrale europea. Stark ha informato il presidente dell’Eurotower, Jean Claude Trichet, che "per ragioni personali" rassegnerà le dimissioni "prima della fine del suo incarico" previsto il 31 maggio 2014, ma secondo diverse indiscrezioni il motivo delle dimissioni sarebbe un conflitto sugli acquisti dei titoli di Stato dei Paesi in difficoltà. Stark resterà al suo posto finche non sarà nominato un successore che, spiega la Bce, in base alla procedura di nomina, avverrà entro la fine di quest’anno.

Presto il successore E si pensa già a chi prenderò il posto di Stark. La Germania proporrà un candidato tedesco. Secondo la stampa si tratterebbe di Joerg Asmussen, attuale sottosegretario federale alle Finanze. Di diverso parere è il Wall Street Journal, secondo il quale le dimissioni giungono "in un momento rischioso per la Bce" al termine "di otto anni a guida Trichet" che verrà sostituito a fine ottobre da Mario Draghi. "A meno che Stark non venga sostituito da un altro tedesco, il suo addio lascia la Bce in prospettiva con tre italiani su 23 membri del board e un solo tedesco", conclude il WSJ.

Piazza Affari in caduta Ultima seduta di settimana da dimenticare per Piazza Affari: la chiusura dell’indice Ftse All Share in calo del 4,53% equivale a 15,6 miliardi di euro di capitalizzazione bruciati in una sola giornata. La Borsa di Milano (il cui indice Ftse Mib dei principali titoli ha perso il 4,93%) è stata la peggiore d’Europa: il secondo calo più vistoso è stato accusato da Madrid, che ha perso il 4,44%.

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