La "Bella addormentata" di Chaikovskij è uno dei balletti più celebri della storia ed è anche molto milanese. Dopo il debutto a San Pietroburgo nel 1890, con la sfarzosa ambientazione alla corte del re Sole, arrivò a Milano nel 1896 prima ancora del debutto moscovita. Adesso torna ad opera dell'Accademia ucraina di balletto, con i duecento allievi sul palco che si esibiranno sabato e domenica al Teatro Arcimboldi con Michal Krcmar, e Yuka Masumoto, rispettivamente étoile e prima ballerina del Teatro dell'Opera di Helsinki. Il balletto sarà accompagnato dalla musica dal vivo dell'Orchestra Filarmonica Italiana, diretta dal maestro Marco Dallara.
Racconta la direttrice dell'Accademia, Caterina Calvino Prina: "Prendiamo il balletto nella versione tradizionale, quella di Marius Petipa. Noi per tradizione facciamo spettacoli nella loro interezza, con prologo e più atti. I primissimi ballerini sono i due primi ballerini del teatro di Helsinki. I ruoli più complessi, le Fate, le Pietre, il passo a due (pas de deux) dell'Uccellino blu, di Cappuccetto Rosso, di Cenerentola, sono affidati agli allievi degli ultimi corsi, settimo e ottavo anno. La fata Carabosse, la fata cattiva, è interpretata en travesti, da uno dei nostri maestri, Pierpaolo Ciacciulli, perché anche in questo caso seguiamo la tradizione della versione originale di Petipa. È un ruolo molto complesso, perché ci vuole una capacità interpretativa notevole". L'Accademia utilizza i costumi e le scenografie tradizionali: "È il nostro tratto caratteristico, abbiamo fondali dipinti a mano, noi siamo per l'intelligenza naturale. È un balletto come si vedeva un tempo, sono costumi molto ricchi, certo non come quelli del Bolshoi ma ci difendiamo".
L'orchestra dal vivo anche per i ragazzi è una grande sfida: "Di solito lavorano con l'orchestra le compagnie già formate. Ma i nostri ragazzi hanno già danzato con l'orchestra dal vivo ne "Il lago dei cigni", "Don Chisciotte", "Lo Schiaccianoci". Abbiamo già portato in scena "La Bella addormentata" agli Arcimboldi, ma è la prima volta con l'orchestra". Anche la durata è una sfida: tre ore di danza. Il fatto che i primi ballerini danzino con gli studenti è un accostamento particolare: "Un esempio di umiltà semplicità e grande professionalità, un modello per i ragazzi".
Michal Krcmar sarà anche al Gala per i venti anni dell'Accademia, in programma il 10 maggio, con Jolanda Correo, prima ballerina al teatro di Oslo. "L'Accademia ucraina è una scuola di formazione professionale per ballerini, che dura otto anni, aperta a tutti dopo una selezione. È una scelta di vita - racconta ancora Caterina Calvino Prina -. Si chiama ucraina perché io vent'anni fa mi sono proposta come interprete di un corso di formazione per insegnanti di danza, ho conosciuto la direttrice dell'Accademia ucraina di balletto di Kiev ed è nata la collaborazione che mi ha portato ad aprire l'accademia italiana, all'inizio al teatro delle Erbe, poi all'istituto delle Marcelline perché ci ha offerto una struttura con convitto, poi è nata la collaborazione col teatro degli Arcimboldi, dove ci sarà anche il Galà".
La serata del Gran Galà si dividerà in due parti. La prima vedrà protagonisti gli allievi dell'Accademia, la seconda parte proporrà esibizioni di ex allievi oggi affermati a livello internazionale.
Tra essi, un estratto di "Cenerentola", "Rivoluzione silenziosa" sulle note di Beethoven e la commedia musicale originale "Equlibri sopra la follia". Ospiti speciali, ancora l'étoile Michal Krcmar e Yolanda Correa Frias, prima ballerina del Teatro dell'Opera di Oslo: danzeranno sulle note di "Spartacus" di Lucas Jervies.