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Melanoma: 10 consigli del dermatologo per prevenirlo

La diagnosi precoce è la principale arma contro il melanoma, così come sono fondamentali le corrette strategie di prevenzione. A tal proposito il dottor Franco Castelli, responsabile dell'unità operativa di dermatologia dell'Ospedale Koelliker, ha stilato una lista di dieci consigli.

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Il melanoma è un tumore che deriva dalla trasformazione cancerosa dei melanociti, ossia alcune cellule che formano la pelle. Si tratta di una neoplasia molto aggressiva a causa della rapidità con la quale riesce a diffondersi ad altri organi, se non individuata precocemente. Basti pensare che, secondo le stime dell'Istituto Superiore di Sanità, negli ultimi cinque anni in Italia i decessi attribuiti alla malattia sono stati 4mila negli uomini e oltre 3mila nelle donne. Questi dati corrispondono ai tassi medi di mortalità rispettivamente di 5 e 6 su 100mila abitanti l'anno.

Si distinguono quattro tipologie di melanoma che possono originare sia su una zona cutanea integra, sia da nei preesistenti. Abbiamo dunque il melanoma:

  • A diffusione superficiale: viene diagnosticato nel 70% dei casi
  • Nodulare: è il più aggressivo poiché invade sin da subito i tessuti in profondità. Rappresenta il 5-10% delle diagnosi
  • Lentigo maligna: è una forma superficiale
  • Lentigginoso sacrale: è anch'esso un tipo superficiale.

I fattori di rischio del melanoma

Il melanoma si sviluppa in seguito ad un danno a carico del Dna presente nei melanociti provocato dall'esposizione eccessiva ai raggi ultravioletti della luce solare o delle lampade abbronzanti. Una particolare attenzione deve essere posta ai fattori di rischio che predispongono all'avvento della patologia. Fra questi figurano:

  • Le scottature ripetute nel tempo
  • La familiarità
  • Gli occhi e la carnagione chiara
  • L'età avanzata
  • La presenza di lentiggini
  • La radioterapia
  • La presenza di più di cento nei
  • Le malattie ereditarie della pelle
  • Uno stato di immunosoppressione.

Come riconoscere il melanoma

In maniera frequente è necessario ispezionare la pelle perché solo così si possono individuare eventuali anomalie. A tal proposito vale la cosiddetta regola ABCDE:

  • A come asimmetria: il melanoma ha una forma irregolare
  • B come bordi: la neoplasia presenta bordi frastagliati e spesso sfocati
  • C come colore: le sfumature del tumore variano dal blu, al marrone, al nero e al rosa
  • D come dimensione: il melanoma quasi sempre supera i 6 millimetri di diametro
  • E come evoluzione: il cancro nel tempo cambia forma, colore e dimensione.

Mai sottovalutare, poi, alcuni sintomi tra cui la formazione di croste, il dolore, il sanguinamento e il prurito. La diagnosi tardiva spesso comporta la metastatizzazione. Gli organi maggiormente interessati sono il cervello, i polmoni, le ossa, i surreni, l'intestino e il fegato.

I dieci consigli per prevenire il melanoma

Crema solare

La diagnosi precoce è la principale arma contro il melanoma, così come sono fondamentali le corrette strategie di

prevenzione. A tal proposito il dottor Franco Castelli, responsabile dell'unità operativa di dermatologia dell'Ospedale Koelliker, ha stilato una lista di dieci consigli:

  1. Evitare le scottature solari in età giovanile e adolescenziale: i maggiori danni dei raggi UV si determinano nei primi 20-25 anni della nostra vita
  2. Iniziare a controllare i nei a partire dai 12 anni
  3. Benché nei bambini e negli adolescenti il melanoma sia rarissimo, è già possibile a questa età nei potenzialmente pericolosi
  4. Dal compimento dei 18-20 anni è opportuno fare una visita dermatologica almeno una volta l'anno
  5. Evitare i lettini e le lampade UV
  6. Abituarsi all'auto osservazione dei nei, considerando che il melanoma nel 30% dei casi insorge su un nevo preesistente, mentre il 70% delle neoplasie insorge ex-novo
  7. Ricordare che spesso, ma non sempre, i nei sospetti seguono la già citata regola dell' ABCDE
  8. Attenzione ai fattori di rischio: familiarità, aver avuto un melanoma, le scottature solari in età giovanile, l'elevato numero di nevi, il fototipo chiaro, l'uso di lampade UV, la terapia con farmaci immunosoppressori
  9. La mappatura dei nei è utile soprattutto nei soggetti con più di 40 nevi. L'esame clinico e dermatoscopico in epiluminescenza rivestono il ruolo più importante
  10. Nell'autoesame rammentare di controllare anche le mucose e soprattutto i nei di recente insorgenza o in rapido accrescimento.

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