Le regioni che hanno registrato più pubblico sono state Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. Si è chiusa con 540mila visitatori la 34esima edizione delle "Giornate del Fai di Primavera", per tutto il weekend hanno aperto le porte 780 luoghi d'arte, storia e natura in 400 città in tutte le regioni, alcuni spesso poco conosciuti e molti solitamente inaccessibili. Queste visite a contributo libero sono rese possibili grazie all'impegno di 7.500 volontari delle Delegazioni e dei Gruppi Fai e di 17.000 Apprendisti Ciceroni, studenti della scuola secondaria appositamente formati dai loro docenti per raccontare le bellezze che li circondano. Il luogo più visitato è stato lo Stadio Diego Armando Maradona a Napoli, secondo posto per la Corte Suprema di Cassazione, con sede presso il Palazzo di Giustizia a Roma, sempre a Roma terzo posto per il Palazzo della Cancelleria, quarto posto per Porta Nuova e Cavallerizza a Palermo mentre chiude la classifica dei primi cinque il Giardino storico di Villa Sgariglia a Grottammare (AP). Tra i Beni del Fai, regolarmente aperti al pubblico, la Lombardia occupa invece due gradini del podio: il secondo più visto in Italia è stato Villa del Balbianello a Tremezzina (in provincia di Como), terzo posto per Villa Necchi Campiglio a Milano. E lunghe code per tutto il fine settimana si sono viste (ad esempio) davanti a Palazzo Beltrami in piazza Scala, oggi sede della Civica Ragioneria e dell'assessorato al Bilancio del Comune.
Le visite, a cura della delegazione milanese del Fai, ha coinvolto anche gli studenti e delle studentesse dei licei Berchet e Carducci e offerto un viaggio nella storia della città attraverso le vicende che hanno interessato piazza della Scala: dalle trasformazioni dei monumenti alle personalità che l'hanno animata nel tempo. Grande afflusso anche davanti al Palazzo dell'Agenzia delle Entrate in via Manin, accanto ai Giardini Montanelli.