Bush padre appoggia Romney

L'ex presidente Bush (padre di George W.) in un'intervista al quotidiano texano Houston Chronicle dà il suo pieno sostegno a Mitt Romney, sottolineandone la "stabilità, l'esperienza e i principi". Poi ammette che gli piace anche Rick Perry, ma lo stronca dicendo che "non andrà da nessuna parte". E su Gingrich usa parole dure, accusandolo, di fatto, di incoerenza e inaffidabilità. Romney si gode il momento e sferra un attacco a Obama: "Le sue politiche anti business sono destinate al fallimento"

Bush padre appoggia Romney

Mitt Romney ha messo a segno un bel colpo: l'endorsement di George H. Bush. L'ex presidente, padre di George W., in un'intervista al quotidiano texano Houston Chronicle ha detto che Romney è "la scelta migliore" per il partito repubblicano per battere Obama. Bush ha poi messo in evidenza "la stabilità, l'esperienza e i principi" di Romney. Poi sottolinea che è "ragionevole e non lancia bombe". Un assist davvero importante per l'ex governatore del Massachusetts, tanto che qualcuno, con malizia, ha subito sottolineato: se non ce la fa a spiccare il volo neanche stavolta, non ce la farà più. Del resto il sostegno della famiglia Bush è molto importante, per il peso che da anni ha nell'establishment repubblicano. E non solo...

Bush sugli altri candidati

Bush non lesina critiche nei confronti degli altri candidati. Ammette, però, che gli piace anche Rick Perry, il governatore del Texas, "ma non sembra andare da nessuna parte". Duro il giudizio sull'ex speaker della Camera, Newt Gingrich: "Non sono un suo fervente difensore", e ricorda come Gingrich è sparito quando Bush doveva presentare con lui e gli altri leader di partito un accordo politico sulle tasse. In altre parole Bush padre accusa Gingrich di incoerenza e inaffidabilità. Che in politica non sono proprio delle qualità.

Romney attacca Obama sull'economia

Cercando di sfruttare il vento in poppa Romney torna ad attaccare Obama. Lo fa, con un'intervista al Wall Street Journal, concentrandosi  sulle "politiche anti-business" del presidente, destinate a "non avere successo". Romney gioca proprio su questo: evidenziare, quanto più possibile, la manifesta incapacità dell'inquilino della Casa Bianca di risollevare le sorti dell'economia. E lo fa sottolineando, una volta ancor di più, quella che, a suo dire, è solo una politica del "tanto fumo e poco arrosto". Ossia, tante belle parole e buoni propositi, sulla carta, ma zero risultati.

Gli ultimi sondaggi

L'ex governatore del Massachusetts - secondo un sondaggio pubblicato da Rasmussen Report - è al comando con il 25%, seguito da Ron Paul con il 20% e l'ex speaker della Camera, Newt Gingrich. Lontani gli altri candidati, che complessivamente raccolgono il 10% dei voti. Un sondaggio Rasmussen Report dello scorso mese aveva evidenziato che alla guida in Iowa c'era Gingrich con il 32% contro il 19% di Romney e il 10% di Paul.

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