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L’Arsenal e l’incubo delle bottiglie d’acqua: il City stende i Gunners e riapre la Premier

Le bottiglie d’acqua con il logo dell’Arsenal vendute dai tifosi del City prima del match hanno portato fortuna alla squadra di Guardiola, che vince 2-1 grazie al gol di Haaland

L’Arsenal e l’incubo delle bottiglie d’acqua: il City stende i Gunners e riapre la Premier
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Ci risiamo. Per l’ennesima volta l’Arsenal rischia di buttare via la Premier League, nonostante il grande avvio di stagione. La squadra di Arteta cede 2-1 all’Etihad Stadium contro il Manchester City e comincia davvero ad aver paura. I Gunners hanno perso sei punti in due giornate. Il distacco ora di tre punti potrà essere colmato dal City, vincendo il recupero contro il Crystal Palace. Con cinque turni da giocare, il campionato inglese è riaperto e i tifosi dell’Arsenal vivono da ieri un incubo. Un vero e proprio psicodramma per la squadra del Nord di Londra, diventato sui social un simpatico meme. Così dopo la sconfitta contro il Bournemouth e alla vigilia della sfida col City, si è cominciato a parlare di Arsenal “bottled” imbottigliato, proprio per descrivere la presunta incapacità dei Gunners di mantenere la testa della classifica e vincere la Premier League, buttando via occasioni decisive nel finale di stagione. Così prima del match di ieri sono apparse delle bottiglie d'acqua con il logo dell'Arsenal per provocare proprio i contendenti per il titolo.

Una provocazione che si è rivelata quanto mai azzeccata, visto quanto visto in campo all’Etihad Stadium. Dopo il vantaggio siglato da Cherki, l’Arsenal riesce a trovare il pareggio grazie ad un regalo di Donnarumma. Il capitano della Nazionale riceve il pallone da rimessa laterale e controlla con il piede sinistro ma quando sta per calciare con il piede viene stoppato da Havertz, che riesce ad indirizzare il pallone nella porta del Manchester City. Un errore clamoroso che avrebbe potuto cambiare l’inerzia del match, ma che l’Arsenal non è riuscito a sfruttare.

La scelta di Arteta di lasciare inizialmente in panchina Gyökeres ha fatto discutere: il centravanti svedese, abituato ad attaccare gli spazi, avrebbe potuto creare maggiori problemi a una difesa alta come quella del City. Al suo posto, Havertz ha sì trovato il gol, ma senza dare profondità e velocità alla manovra. Nel secondo tempo il City prende il controllo della partita, trovando il colpo decisivo con Erling Haaland, dominante nel duello fisico con Gabriel. Da quel momento, per l’Arsenal è stato tutto più difficile. La migliore occasione si ferma sul palo di Eze. Ma a preoccupare è la poca lucidità nei momenti chiave.

Insomma la sfida che poteva chiudere il campionato, sembra diventata la prosecuzione di un incubo. A 22 anni dall’ultimo trionfo in Premier, con Henry in campo e Wenger in panchina, sembrava tutto pronto per la fine di questa maledizione. Ancora una volta però l’Arsenal si è “imbottigliato”.

Anche vincere le cinque gare che restano potrebbe non postare se il City vincesse le sue sei partite. Tutto si deciderebbe con la differenza reti (ora i Gunners sono a +1) e sarebbe una beffa ancora più atroce perdere la Premier per qualche gol di scarto.

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