Il terremoto che nelle ultime ore ha investito il calcio italiano con l’indagine aperta dalla Procura di Milano nei confronti del designatore arbitrale della Commissione Arbitri Nazionale (Can) per la serie A e la serie B, Gianluca Rocchi (per lui c’è l’ipotesi di concorso in frode sportiva) ha fatto propendere l’ex fischietto per un’autosospensione del ruolo ricoperto fino a quando non verrà fatta chiarezza sull’intera vicenda.
Cosa ha detto Rocchi
“In merito alla vicenda odierna (sabato 25 aprile, ndr), in accordo con l’Aia e per il bene del gruppo Can che deve poter operare nella massima serenità, ho deciso di autosospendermi, con decorrenza immediata, dal ruolo di Responsabile Can”, spiega Rocchi in una nota all’Ansa poi pubblicata anche sul sito dell’Associazione italiana arbitri. “Questa scelta, sofferta, difficile ma condivisa con la mia famiglia, vuole permettere un corretto decorso della fase giudiziale, da cui sono certo uscirò indenne e più forte di prima. Il grande amore per la mia Associazione ed il senso di responsabilità per il ruolo ricoperto mi portano prima di tutto a tutelare un gruppo così importante di atleti che non voglio possa essere condizionato in alcun modo dalle mie vicende, in attesa di novità, che mi auguro quanto prima possano arrivare per chiarire la mia posizione”.
Cosa sappiamo
Per le stesse ragioni si è autosospeso dal suo ruolo anche Andrea Gervasoni, componente della Can A e B. La Procura di Milano ha aperto un’indagine con l’ipotesi di reato che riguarda il concorso in frode sportiva: da capire, nelle prossime ore, quali saranno gli eventuali altri nominativi che usciranno fuori dalle carte dell’inchiesta. Per il momento, sotto il mirino dei magistrati sono finite le gare Udinese-Parma e Inter-Verona della stagione calcistica 2024-2025 con l’analisi dei filmati di quanto accaduto nella sala Var di Lissone (provincia di Monza e Brianza).
Il post dell'ex arbitro Rocca
“Chi di spada ferisce, di spada perisce…”: è questo il breve post social che nelle scorse ore ha pubblicato da Domenico Rocca, ex arbitro di Serie C che poi è diventato assistente in Serie A e B e dal quale sarebbe partita l’intera vicenda a fine stagione del 2025 con una lettera inviata alla Commissione Arbitrale Nazionale.
Le parole del ministro Abodi
“Leggo, come tutti voi, i risvolti che stanno emergendo sull'indagine della Procura di Milano, partita dalla denuncia di un ex tesserato dell’Associazione Italiana Arbitri.
Lasciando all'autorità giudiziaria il compito di svolgere il proprio lavoro e senza voler entrare nel merito dell'operato del designatore della Can Rocchi, l'aspetto più grave che emerge è il modo in cui la stessa denuncia sia stata gestita all'interno del sistema calcistico. Finora, nessun riscontro pubblico, così come non sappiamo chi abbia ricevuto la denuncia e quale organo sia stato investito della questione per verificarne la sussistenza.
Mi aspetto, quindi, di ricevere formalmente dal CONI, prima possibile, informazioni in merito alla vicenda. Nel caso in cui fossero accertate responsabilità, non potranno non esserci conseguenze”, ha scritto il ministro dello Sport, Andrea Abodi, sul proprio account X.
Ci troviamo, probabilmente, soltanto all’inizio di una vicenda destinata ancora a far discutere e i cui contorni dovranno essere ancora ben delineati per capire concretamente le responsabilità e le conseguenti decisioni.