Sant'Agata Martesana, frazione di Cassina de' Pecchi, ieri, pomeriggio. La diciannovesima edizione di "Dù Dì Country" ha accolto un'immagine rara e potente: i Carabinieri sono arrivati in sella. Due cavalli dal manto nero lucido, imponenti e calmi, hanno fatto il loro ingresso nel villaggio equestre, portando con sé due secoli di storia dell'Arma.
Militari della Compagnia di Pioltello, della Stazione di Cassina de' Pecchi e del Posto Fisso a Cavallo di Monza hanno rappresentato l'istituzione nel suo lato più nobile. Fra pochi giorni l'Arma festeggerà 212 anni dalla fondazione, nata proprio come forza a cavallo per controllare le campagne. Qui, tra balli country e odore di fieno, quella radice antica è tornata improvvisamente viva.
L'attenzione di tutti si è concentrata sui destrieri. Ma sono stati i bambini i veri protagonisti: occhi spalancati, mani piccole che si allungavano timide per accarezzare il pelo caldo, risate emozionate davanti a quelle figure imponenti. Genitori osservavano commossi, mentre i carabinieri, pazienti, spiegavano la tradizione e lasciavano che i più piccoli si avvicinassero.
I mezzi di ordinanza parcheggiati poco distante ricordavano che quella presenza non era solo spettacolo. Era vicinanza, esempio, legame con il territorio.
Per qualche ora la periferia della Martesana ha respirato un'aria diversa: meno asfalto, più meraviglia.In un'epoca di distanze e sospetti, vedere bambini che toccano con rispetto il fianco di un cavallo dei Carabinieri restituisce un'immagine semplice e potente.