In primavera, quando il Trentino si risveglia con una luce più morbida e i boschi tornano a respirare, le Terme di Comano diventano una destinazione privilegiata per chi cerca un'idea di benessere innovativa, dove la parola chiave è longevity. Qui, ai piedi delle Dolomiti di Brenta, mentre il tempo sembra rallentare e seguire il ritmo della natura, tutto dal silenzio al paesaggio, dall'alimentazione all'accoglienza locale - invita a un reset profondo, lontano dalla retorica del wellness effimero.
L'acqua termale, che sgorga naturalmente a 27 gradi, è protagonista del luogo e cuore di questa esperienza: una risorsa unica, dalle proprietà benefiche scientificamente riconosciute per la pelle, che diventa il punto di partenza per un percorso più ampio, fatto di cura, prevenzione e ascolto di sé a lunga durata, senza scadenza. Tanto che attorno a questa ricchezza naturale si sviluppa l'ecosistema di Aquavita Club, una rete di strutture ricettive che interpretano l'ospitalità in chiave autentica e personalizzata, tra risvegli accompagnati dai suoni del bosco, colazioni a chilometro zero a base di specialità locali, e programmi costruiti su misura, dove trattamenti termali e immersioni nella natura si alternano a ritmo lento. È il cosiddetto "Metodo Comano", una filosofia che unisce medicina, ricerca scientifica, cosmetica e ambiente per generare benefici duraturi, ben oltre il soggiorno e la vacanza. In questo scenario si inserisce, dal 22 al 24 maggio, "Stay Young Comano Wellness Weekend", un appuntamento gratuito e aperto a tutti che trasforma il parco termale in una sorta di laboratorio a cielo aperto dedicato al vivere meglio e più a lungo. Tre giorni pensati non tanto o non solo come semplice pausa, ma soprattutto come occasione concreta per acquisire strumenti e consapevolezza: workshop con esperti, attività outdoor e pratiche rigenerative guidate da guru e specialisti in materia, come forest bathing, barefoot experience e mindful walking, scandiscono il programma della manifestazione, che vuole invitare i partecipanti a riprendere possesso della propria quotidianità, a rallentare ritmi e tempi e a riconnettersi con i propri bisogni: fisici e mentali.
Nel corso della tre giorni l'obiettivo non è, quindi (solo) crearsi un diversivo, concedersi una pausa con un inizio
e una fine ben chiari, ma imparare a riscrivere il proprio rapporto con il tempo e con il corpo, riscoprendo il valore della prevenzione e della qualità della vita per portarseli a casa e metterli in pratica ogni giorno.