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Il lungo sfogo di Can Yaman e l’attacco alla stampa turca: “Il mio test antidroga è negativo”

Can Yaman rompe il silenzio dopo le indiscrezioni circolate sui media turchi e chiarisce la sua posizione, i test antidroga a cui è stato sottoposto hanno dato esito negativo. L’attore attacca duramente una parte della stampa, accusata di aver diffuso notizie non verificate e distorte, senza rettifiche né scuse

Il lungo sfogo di Can Yaman e l’attacco alla stampa turca: “Il mio test antidroga è negativo”

Can Yaman ha deciso di rompere il silenzio e parlare direttamente ai suoi fan, dopo giorni di voci insistenti e indiscrezioni circolate sui media turchi. L’attore ha scelto i social per chiarire la sua posizione, spiegando di aver atteso l’esito ufficiale del test antidroga prima di intervenire pubblicamente.

Nel suo messaggio, Yaman ha confermato che il test ha dato esito negativo, sottolineando come, pur essendone già consapevole, abbia preferito aspettare i risultati definitivi per correttezza nei confronti del pubblico. Secondo l’attore, fidarsi di ipotesi e supposizioni non supportate da prove sarebbe stato irrispettoso, soprattutto verso chi lo segue con affetto e stima.

L’attacco diretto alla stampa turca

Nel post, Can Yaman non ha risparmiato critiche al mondo dell’informazione. Pur dichiarando di essere abituato, in quanto personaggio pubblico, a gestire situazioni delicate, ha puntato il dito contro un certo tipo di giornalismo che, a suo dire, non verifica le fonti e non si assume la responsabilità delle notizie diffuse.

L’attore ha accusato diversi media di limitarsi a copiare articoli altrui, arricchendoli con ulteriori inesattezze, fino a trasformare completamente i fatti. Un comportamento che, secondo Yaman, non tiene conto delle conseguenze umane, professionali e contrattuali che tali notizie possono avere, soprattutto per chi lavora a livello internazionale.

Ha ricordato come, la sera del controllo, sia stato perquisito più volte senza che gli venisse trovato nulla di illegale. Nonostante ciò, alcune testate avrebbero pubblicato immagini di sostanze stupefacenti, lasciando intendere che fossero riconducibili a lui, alimentando una narrazione falsa poi rilanciata senza verifiche.

“Hanno scritto il contrario della verità”

Ha spiegato che, nonostante l’esito negativo dei test, alcuni organi di stampa hanno addirittura riportato il contrario, parlando di risultati positivi e inventando dettagli mai accaduti. Tra questi, presunti spostamenti in locali mai frequentati e la presenza di persone che l’attore afferma di non conoscere. Ciò che più lo ha colpito, ha scritto, è stata l’assenza di scuse o rettifiche una volta emersa la verità. Un silenzio che, secondo lui, dimostra la mancanza di etica e di rispetto nei confronti del pubblico e dei protagonisti delle notizie.

Il riferimento all’orgoglio nazionale e le polemiche

Nel suo sfogo, Can Yaman ha anche risposto alle critiche ricevute per una frase da lui pubblicata: “Felice chi si dice turco”, un’espressione storicamente attribuita a Mustafa Kemal Atatürk e profondamente radicata nella cultura del Paese. L’attore si è chiesto perché, invece di valorizzare i successi dei cittadini turchi e provare orgoglio per i traguardi raggiunti, si preferisca concentrarsi su polemiche e notizie distorte. Secondo Yaman, la cultura turca dovrebbe spingere a celebrare i risultati positivi, non a distruggere la reputazione delle persone. Ha ribadito di essere un attore internazionale, lontano da qualsiasi legame con sostanze illegali, e di aver sempre fatto di uno stile di vita sano, dello sport e della disciplina una priorità. Il suo obiettivo, ha concluso, è continuare a migliorarsi professionalmente anno dopo anno, dimostrando che anche un attore turco può affermarsi con successo a livello globale.

Il fermo del 10 gennaio a Istanbul

I fatti risalgono allo scorso 10 gennaio, quando Can Yaman è stato fermato all’interno di un locale di Istanbul durante un’operazione di controllo che ha coinvolto diverse celebrità turche. Fin da subito, l’attore ha respinto ogni accusa di consumo di droga. Il giorno successivo al fermo, Yaman è rientrato in Italia, dopo essersi sottoposto a tutti gli accertamenti richiesti dalle autorità, tra cui test su urine, sangue e capelli.

Il messaggio ai giornalisti: “Non copiate le fake news”:

Subito dopo il rilascio, Can Yaman si era già rivolto alla stampa italiana tramite Instagram, invitando i giornalisti a non riportare automaticamente le notizie provenienti dalla Turchia senza verificarle. L’attore aveva sottolineato l’assurdità dell’idea di frequentare locali con sostanze illegali in un periodo caratterizzato da controlli serrati e arresti eccellenti. Se le accuse fossero state fondate, ha spiegato, non sarebbe stato rilasciato in così poco tempo né avrebbe potuto lasciare il Paese il giorno successivo.

I test antidroga: tutti negativi

Con l’arrivo dei risultati ufficiali, è stata confermata l’estraneità di Can Yaman a qualsiasi uso di stupefacenti. I test a cui è stato sottoposto hanno dato tutti esito negativo, mettendo definitivamente fine alle indiscrezioni. L’attore, amatissimo dal pubblico italiano e internazionale, ha così visto riconosciuta la verità dei fatti, nonostante il clamore mediatico dei giorni precedenti.

L’intervista americana: “Non sono mai stato arrestato”

In un’intervista rilasciata al magazine americano No Intervals, Can Yaman ha voluto chiarire ulteriormente la vicenda, precisando che non c’è mai stato alcun arresto. Ha raccontato che il locale in cui si trovava quella sera è un posto che frequenta abitualmente, dove è conosciuto e dove scatta continuamente foto con i fan. Proprio per questo, la sua presenza non aveva nulla di insolito. Il controllo, ha spiegato, rientrava in una normale procedura di routine. La polizia lo ha perquisito senza trovare nulla e, dopo gli accertamenti, lo ha lasciato andare in breve tempo. Yaman ha ribadito di aver collaborato pienamente, consegnando anche il cellulare e fornendo le password per dimostrare la totale trasparenza del suo comportamento.

Una verità che chiede rispetto

Con la pubblicazione dei risultati e le sue dichiarazioni ufficiali, Can Yaman ha voluto chiudere definitivamente la vicenda, chiedendo rispetto per la verità, per i fan che lo sostengono e per il lavoro che porta avanti con impegno.

Il suo messaggio finale resta chiaro, difendere la propria reputazione non è solo un diritto, ma un dovere, soprattutto quando si è esposti al giudizio pubblico e a una narrazione mediatica che, troppo spesso, corre più veloce dei fatti.

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