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Da Sean Penn a Marlon Brando, tutti i grandi assenti vincitori agli Oscar

Tra premi annunciati e polemiche inevitabili gli Oscar 2026 hanno acceso il dibattito soprattutto per alcune clamorose assenze

Da Sean Penn a Marlon Brando, tutti i grandi assenti vincitori agli Oscar
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A Los Angeles si è celebrata la 98ª edizione degli Academy Awards, una notte che come sempre ha mescolato glamour, premi attesi e polemiche inevitabili. Sotto i riflettori del Dolby Theatre gli occhi sono stati tutti puntati sui vincitori, ma alla fine - a fare discutere - sono stati coloro che sono rimasti clamorosamente fuori dalla corsa alle statuette. Tra i grandi assenti spicca senza dubbio il nome di Sean Penn, che ha conquistato l'Oscar come miglior attore non protagonista ma ha scelto di non ritirarlo.

Sean Penn vince ma non c'è

Premiato come miglior attore non protagonista per il film "Una battaglia dopo l'altra", Sean Penn non si presentato alla cerimonia degli Oscar 2026 e non ha potuto ritirare la statuetta. Secondo quanto riferito dal New York Times l'attore sarebbe impegnato in un viaggio in Ucraina e Kieran Culkin, incaricato di consegnare il premio, dal palco del Dolby Theatre ha polemizzato: "Penn non è qui con noi perché non ha potuto o non ha voluto, quindi ritirerò io il premio al suo posto". La sua assenza, però, non ha sorpreso gli addetti ai lavori. Sean Penn aveva già disertato altre importanti premiazioni e alla vigilia della notte degli Oscar la sua presenza era data per improbabile. Un moderno "Marlon Brando", che Penn ha sempre considerato il suo idolo, che prima di lui nel 1973 disertò gli Academy come gesto di rivolta per sensibilizzare l’opinione pubblica contro il razzismo storico sofferto dai nativi americani e sul palco, a ritirare l'Oscar da lui vinto, mandò la nativa Piccola Piuma.

Russell Crowe e Guillermo Del Toro

Tra le esclusioni più discusse degli Oscar 2026 figurano anche due nomi molto diversi tra loro ma ugualmente prestigiosi: Russell Crowe e Guillermo del Toro. Il primo è rimasto fuori dalle nomination come miglior attore per la sua interpretazione di Hermann Göring nel film "Nuremberg", un dramma storico diretto da James Vanderbilt. In molti avevano indicato la prova di Crowe – intensa e inquietante – come una delle più solide della stagione, ma il film ha sofferto di una distribuzione limitata negli Stati Uniti e finendo per ottenere zero nomination nonostante le aspettative della vigilia. Anche Guillermo del Toro è stato indicato tra gli "snobbati" dell'anno.

Il suo adattamento gotico di "Frankenstein" ha raccolto numerose candidature tecniche e perfino quella per miglior film e sceneggiatura adattata, ma del Toro è rimasto escluso dalla cinquina per la miglior regia, nonostante in molti lo dessero tra i favoriti.


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