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Imu, bus inquinanti e case occupate: ecco le ultime mosse del governo

Importanti novità stabilite dal Milleproroghe su Imu e mezzi inquinanti: ecco cosa ha deciso il governo per il 2023

Imu, case occupate e bus inquinanti: ecco le ultime mosse del governo

Il decreto legge Milleproroghe approvato mercoledì 21 dicembre dal Consiglio dei ministri ha introdotto importanti novità per quanto riguarda la presentazione dell'Imu: se come abbiamo visto sul Giornale.it era già stata prorogata alla fine di quest'anno, la decisione del governo è di dare respiro agli italiani con altri sei mesi di tempo fino al giugno 2023 per tutti gli enti non commerciali pubblici e privati.

Chi riguarda

Come ha precisato un comunicato stampa emesso da Palazzo Chigi, la misura interessa tutti gli "enti assistenziali, previdenziali, sanitari, di ricerca scientifica, culturali, ricreativi, sportivi, religiosi, trust e oicr (organismi di investimento collettivo del risparmio) ". Riceveranno un bonus economico anche tutti i proprietari di case e abitazioni residenziali che non possono più essere sfruttate a causa di occupazioni abusive. Il Milleproroghe va a tutela di quella categoria di persone penalizzate da anni di pandemia in cui i proprietari non sono riusciti a escludere gli inquilini morosi: le risorse saranno stanziate dalla Legge di Bilancio 2022 tramite la creazie di un apposito fondo di solidarietà al Ministero dell'interno con una dote totale di 10 milioni di euro per l'anno in corso destinate a questa categoria.

Ricordiamo che la proproga dell'Imu fa il paio con la Tari (Tassa sui rifiuti urbani) la quale, anch'essa, godrà di altri sei mesi di tempo per essere pagata relativamente all'anno di imposta 2021.

Novità sui mezzi inquinanti

Cambia anche la situazione per la circolazione dei miezzi più inquinanti (Euro 2) utilizzati per i trasporti locali nelle città: stop assoluto per le categorie M2 e M3 che sono alimentati a diesel o benzina dal 1° gennaio 2024. La misura stabilita dal Milleproroghe posticipa di un anno quanto sarebbe dovuto avvenire dal primo gennaio del prossimo anno: anche in questo caso, la misura ha sposato la tesi del buonsenso per dare la possibilità di mettersi in regola con le nuove norme contro l'inquinamento enormemente rallentate dai due anni e mezzo di pandemia. Rientrano nelle categorie M2 e M3 quei veicoli che trasportano persone e hanno più di otto posti a sedere oltre al posto del conducente e non superano le cinque tonnellate di massa.

Importanti novità anche per i termini di riqualificazione e riconversione del Polo indiustriale di Piombino: il Milleproroghe ha previsto un anno di tempo in più affinché avvenga questa conversione con la nuova data di scadenza stabilita nel 30 giugno 2024 invece del 30 giugno del prossimo anno. Soddisfazione per le misure appena menzionate è stata espressa dal vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che prima di Natale ha presieduto la riunione dove sono state prese le decisioni su Imu e mezzi inquinanti. ”È andato tutto benissimo", ha dichiarato alla stampa.

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