Leggi il settimanale

Tari, ecco dove la spazzatura costa di più

Ci sono località in cui la tassa costa addirittura il doppio rispetto ad altre città. Si va dai 180 ai 650 euro a seconda della zona

Tari, ecco dove la spazzatura costa di più
00:00 00:00

Parecchio invisa alle famiglie italiane, la Tari è una delle tasse che fa più discutere. Spesso, purtroppo, alle cifre sborsate non corrispondono neppure i servizi attesi dai cittadini. Va poi detto che l'imposta sui rifiuti non è uguale in tutte le zone d'Italia, la cifra varia molto a seconda delle località, e questo non fa altro che provocare discussioni.

Una recente indagine condotta dal Servizio politiche fiscali della Uil (Unione italiana del lavoro) ha evidenziato chiare disomogeneità e disparità territoriali che dovrebbero far riflettere. Fra l'altro, il 2026 dovrebbe essere l'anno dei cambiamenti per quanto concerne la Tari, poiché molti Comuni soppianteranno la vecchia imposta con la Tariffa puntuale sui rifiuti (Tarip): l'ammontare sarà calcolato sulla quantità di "rifiuti indifferenziati" prodotti dal cittadino.

[[ nodo 2591291 ]]

Ma veniamo allo studio della Uil. Basta esaminare i diversi importi delle città per capire che a seconda del territorio vi sono dei divari considerevoli. A Genova e a Napoli, ad esempio, si pagano 518 e 500 euro, mentre a Milano e a Bologna la cifra cala considerevolmente. Il sistema è frammentato, e questo penalizza i cittadini, che pagano di più o di meno a seconda della località in cui vivono.

Le ragioni per le quali in alcune città i costi sono più elevati risiedono spesso nello smaltimento dei rifiuti. Ci sono dei Comuni, specie al Sud, dove mancano gli impianti di trattamento e riciclo; questo porta a cercare servizi altrove. I rifiuti devono pertanto essere imballato e trasferiti altrove, cosa che comporta una spesa importante. La spesa si ripercuote poi sulle tasche dei contribuenti.

"In questo contesto, il Pnrr poteva essere un'occasione storica, ma lo stato di attuazione delle misure è ancora disomogeneo e, in molti casi, preoccupantemente lento. In tali condizioni, nessuna riforma tariffaria potrà produrre effetti reali sulla riduzione della Tari. Anche strumenti potenzialmente equi come la Tarip, ispirata al principio chi inquina paga, rischiano di trasformarsi solo in un ulteriore aggravio per i cittadini", ha dichiarato Santo Biondo, segretario confederale Uil.

Secondo i dati raccolti per il 2025, la città in cui si paga di più è Pisa, con una media di 650 euro l'anno, segue Brindisi con 529 euro, Pistoia con 524 euro, Trapani con 521 euro, Genova con 518 euro, Barletta con 517 euro, Taranto con 509 euro, Agrigento con 500 euro, Napoli con 499 euro e a Reggio Calabria 494 euro.

Si paga molto meno a La Spezia (180 euro), Novara (204 euro), Belluno (204 euro), Fermo (205 euro), Brescia (208 euro), Cremona (217 euro), Trento (217 euro), Ascoli Piceno (218 euro), Vercelli (220 euro) e Pordenone (220 euro). La media nazionale si aggira intorno ai 350 euro.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica