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Bellavia e il "giallo" del papello con l'elenco di politici e vip. I pm pronti ad aprire un fascicolo

Dall'indagine sulla ex collaboratrice di Gian Gaetano Bellavia, Valentina Varisco, accusata di avere sottratto un milione di file per suoi vantaggi professionali, a quella sul papello di 36 pagine il passo è breve

Bellavia e il "giallo" del papello con l'elenco di politici e vip. I pm pronti ad aprire un fascicolo
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La procura di Milano vuole vederci chiaro. Ed è pronta ad aprire un fascicolo anche sul "papello" di 36 pagine frutto di uno scambio di email tra Gian Gaetano Bellavia e il suo avvocato. Passo indietro: i pm milanesi indagano inizialmente sul presunto furto di dati a Bellavia da parte della sua collaboratrice, la ex dipendente Valentina Varisco. La professionista, che ha lavorato con il consulente di Report per anni, è stata mandata a processo con citazione diretta dalla pm Paola Biondolillo per accesso abusivo a sistema informatico dopo la denuncia del suo ex datore di lavoro: secondo l'accusa avrebbe scaricato "un milione di file" per portarsi dietro i dati e avere un vantaggio professionale nei suoi futuri incarichi.

Ma quello su cui la procura punta il faro oggi è quell'appunto, saltato fuori dal fascicolo, ma senza timbri di deposito né indicazioni sull'autore, contenente una lista di "personaggi noti della politica e dell'economia". Inizialmente Bellavia, in una intervista al Fatto del 3 gennaio ne aveva disconosciuto la paternità, sostenendo che non provenisse dal suo studio. Salvo poi qualche ora dopo, tramite il suo legale Luca Ricci, sostenere che invece è proprio lui l'autore. Si tratterebbe del "contenuto" di "comunicazioni via mail" tra Bellavia e il precedente difensore. Ma come quelle pagine siano finite negli atti, sottolinea sempre il legale, è una "domanda alla quale solo il titolare del fascicolo stesso potrà rispondere". La Procura milanese sta cercando proprio di capire come quel documento "anonimo" sia arrivato nel fascicolo tra gli atti depositati dopo la chiusura indagini.

Quell'appunto stila un "elenco sommario dei magistrati" corrispondenti a quelli degli «"atti sottratti", 19 toghe tra cui due pm di fascicoli che per Bellavia erano all’epoca ancora segreti, a Milano e Catania. Oltre a un elenco di nomi illustri della politica e dell'economia: Silvio Berlusconi, Matteo Renzi, John Elkann, Manfredi Catella, Bettino Craxi, Massimo D’Alema, Luigi Di Maio, Alberto Di Rubba, Lamberto Dini, Roberto Formigoni, Ennio Doris, Geronimo La Russa, Flavio Briatore, Luca Barbareschi, da Giuseppe Graviano, Irene Pivetti, Gianni Letta, Claudio Lotito, Cesare Previti e Giulio Tremonti. In questi giorni il Garante della Privacy ha avviato un'istruttoria su Bellavia e Forza Italia ha presentato un'interrogazione ai ministri Carlo Nordio ed Adolfo Urso. "Sarebbe molto interessante sapere a quale titolo lo stesso dott.

Bellavia deteneva, ben schedato tra i tanti, anche un file relativo a Geronimo La Russa che di sicuro non ha procedimenti giudiziari a suo carico", aveva affermato il presidente del Senato Ignazio La Russa. Non è escluso che in Procura a Milano arrivino denunce da persone che figurano nell'ormai noto elenco e che si ritengono vittime di dossieraggi illeciti.

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