L’indagine della procura di Pavia sull’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco, non è stata semplice. Sono trascorsi quasi 19 anni da quel giorno e molti dei reperti non sono nemmeno più disponibili, al pari dei testimoni, alcuni dei quali sono deceduti. Il procuratore Fabio Napoleone e i suoi procuratori si sono affidati alla scienza e alle indagini tradizionali, riprendendo il materiale ancora disponibile e i rilievi del passato, anche se questi pare non siano stati impeccabili. In base a quelli, secondo la procura, esiste un colpevole alternativo, che è l’indagato Andrea Sempio.
Dal momento in cui la procura ha consegnato l’avviso di chiusura indagini alla difesa dell’indagato, questa si è ovviamente mossa per creare un’impalcatura alternativa all’accusa. Nei venti giorni di tempo a disposizione, il pool di avvocati e consulenti di Sempio, infatti, deve decidere se andare in interrogatorio, finora evitato, o se aspettare l’eventuale dibattimento per confrontarsi con i pm che lo accusano. Nel frattempo la difesa si è attivata per produrre le sue consulenze in risposta alle tante prodotte dalla procura di Pavia. La più importante sembra essere quella personologica, che ha l’obiettivo di controbilanciare quella del Racis: per due giorni, Sempio si è sottoposto alle domande di una psicologa che hanno toccato, inevitabilmente, i temi centrali per il movente, ossia le sue pulsioni ed eventuali ossessioni. Servono punti di vista diversi alla difesa, spiegazioni alternative al ritratto fatto dagli esperti del reparto dei carabinieri, per i quali la personalità di Sempio mostra alcune particolarità rilevanti.
L’altro punto fermo dell’accusa è l’impronta 33, che viene attribuita a Sempio dagli investigatori e che risulta perfettamente compatibile con le misure dell'indagato e con la cinematica. La consulente Cristina Cattaneo ha effettuato tutte le misurazioni sull’indagato, che sconfessano anche la misura di scarpe e, per logica, possono collocarlo nella scena del delitto. Quelle misurazioni sono state ripetute dalla difesa di Sempio con un’altra consulenza antropometrica per verificare se possano esserci letture alternative, soluzioni diverse.
A queste consulenze se ne affianca una informatica, una sulla Bpa e un’altra dattiloscopica. Il tutto da completare entro 20 giorni per restare nei range di legge. Da queste dipenderà la linea difensiva del pool da qui in avanti.