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Dai 300 euro per il taxi ai 50 a piedi: ecco il business dei migranti

Fino a 300 euro per passare dall’Italia alla Francia, versati in contanti, con carte ricaricabili o bonifici. Un trafficante è stato arrestato con oltre 13mila in contanti addosso

Dai 300 euro per il taxi ai 50 a piedi: ecco il business dei migranti
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Nei giorni scorsi è stata svolta un’operazione congiunta italo-francese contro il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina sul confine occidentale dell’Italia. Gli investigatori della Polizia di Stato italiana e della Police Nationale francese hanno dato esecuzione a provvedimenti restrittivi emessi dalle Autorità Giudiziarie italiana e francese, nei confronti di 15 destinatari, a vario titolo indagati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, 9 dei quali sono stati localizzati in Italia e 6 in Francia.

L’operazione si inserisce nella cornice più ampia di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Imperia e dalla Procure de la République di Nizza, che ha riguardato molteplici indagati. Le indagini in questo contesto partono soprattutto dall’osservazione dei movimenti sul bordo occidentale del Paese dove Ventimiglia confina con Mentone. sono stati 200 gli episodi attenzionati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: i migranti qui passano il confine prevalentemente a bordo di auto, treni e autobus di linea. Vengono loro forniti anche documenti falsi, biglietti e abiti nuovi per eludere i controlli. Ma tutto questo, ovviamente, non è gratis.

Uno dei trafficanti fermati aveva con sé oltre 13mila euro in contanti, presumibilmente frutto del traffico di esseri umani attraverso il confine Italia-Francia. Esiste un vero e proprio tariffario che viene proposto ai migranti che intendono ricevere aiuto per passare la frontiera: 300 euro per il viaggio in auto/taxi, che è il metodo più costoso ma anche quello considerato più sicuro e discreto; 100 euro per il viaggio clandestino sui mezzi pesanti, dove i migranti vengono nascosti nei rimorchi all’insaputa dei conducenti, con un alto rischio per l’incolumità; 70/100 euro per il treno o l’autobus, con la fornitura di documenti falsi, di abiti nuovi per non destare sospetti e di finti bagagli per confondersi tra i pendolari; 50 euro per il passaggio a piedi attraverso la ripida collina che separa Ventimiglia a Mentone, ricca di strapiombi e di passaggi impervi.

I pagamenti avvengono per lo più in contanti ma sono state trovate tracce anche di transazioni effettuate con carte prepagate oppure direttamente con bonifici a conti correnti che sono risultati nelle disponibilità dei trafficanti.

Ancora una volta emerge un vero e proprio business della disperazione, in cui soggetti che arrivano in Italia perché presumibilmente scappano dalla miseria, oltre a pagare i traghettatori del Mediterraneo elargiscono denaro ad altri trafficanti per il passaggio del confine italo-francese. Spesso si indebitano a vita per questo, finendo nelle reti della criminalità organizzata per ripagare il debito, passando

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