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Per il crac Bioera

Daniela Santanchè indagata per un'altra bancarotta. I legali: "Atto dovuto"

Il crac della società del biofood nel dicembre 2024, pochi mesi prima del fallimento della Ki-group. Da qui l'iscrizione della ministra del Turismo nel registro degli indagati per bancarotta

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Dopo Ki-Group, il fallimento di Bioera costa una nuova grana alla ministra del Turismo Daniela Santanchè: oggi l'Ansa ha diffuso la notizia che è formalmente indagata a Milano per un'altra ipotesi di bancarotta, ovvero per il crac della spa del gruppo del biofood di cui la senatrice è stata presidente fino al 2021.

Santanché, la procura ribadisce il fallimento per Bioera

A dicembre del 2024 il Tribunale fallimentare di Milano ha aperto la procedura di liquidazione giudiziale, quella che ricalca il vecchio fallimento, per la società che ha avuto tra gli amministratori l'ex compagno della ministra Canio Giovanni Mazzaro. A giugno dell'anno successivo si è arrivato poi al fallimento per Ki Group. "Premesso che la nostra assistita non ha ancora ricevuto alcuna notifica, avendo abbandonato la carica di Presidente senza deleghe di Bioera sin dal 2022, troveremmo quanto meno singolare un suo coinvolgimento. Nemmeno è mai stata azionista della Società. Potrebbe al più trattarsi di un atto dovuto a fini di garanzia", spiegano i legali della senatrice e ministra Daniela Santanchè, gli avvocati Nicolò Pelanda e Salvatore Pino.

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