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Garlasco, Andrea Sempio in procura: faccia a faccia coi pm. In corso l’audizione di Marco Poggi

Il neo indagato per il delitto di Chiara Poggi è arrivato al tribunale di Pavia. Ha già detto che si avvarrà della facoltà di non rispondere

Garlasco, Andrea Sempio in procura: faccia a faccia coi pm. In corso l’audizione di Marco Poggi
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Faccia a faccia tra Andrea Sempio e i pm della procura di Pavia. Il neo indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, è arrivato poco prima delle 10, al volante della sua auto. Con lui anche il suo legale, l'avvocato Angela Taccia, che lo difende. Se anche resterà muto di fronte alle domande, avvalendosi della facoltà di non rispondere, come già annunciato, per la prima volta, a un anno dall’inizio della inchiesta, dovrà presentarsi in tribunale. Nella piazza di fronte al Palazzo di Giustizia, nel pieno centro della cittadina, tra turisti e studenti, dal primo mattino ci sono decine di giornalisti in diretta televisiva, agenzie di stampa, fotografi e cronisti dei quotidiani. Il caso Garlasco, la storia di cronaca nera dell’anno nonostante dal delitto della 26enne siano passati quasi 19 anni, si arricchisce di una nuova puntata mediatica.

In questi stessi minuti, in contemporanea con Sempio, si sta svolgendo l'audizione, come testimone quindi obbligato a riferire solo la verità, di Marco Poggi, fratello della vittima. Sarebbe arrivato con largo anticipo rispetto all'appuntamento con i pm e i carabinieri riuscendo quindi a evitare le telecamere. C’è sicuramente qualche aspetto nella sua deposizione dell’anno scorso (fu sentito a Mestre, dove vive), che non ha convinto del tutto i magistrati pavesi che stanno indagando nuovamente sui fatti nonostante la condanna passata in giudicato che vede come colpevole il fidanzato dell’epoca di Chiara, Alberto Stasi. Oppure, questa l’ipotesi più probabile, qualcosa che non gli è stato ancora domandato, proprio perché da quelle risposte incrociate si capirà se qualcuno, tra i due, ha omesso, magari inconsapevolmente, qualche verità o mentito.

Marco Poggi, all’epoca 19enne, era in vacanza con i genitori in montagna quando la sorella fu uccisa, quel 13 agosto 2007, dopo avere aperto la porta al suo assassino. L’ultima volta aveva difeso l’amico Andrea Sempio. “Non è l’assassino di mia sorella”, si era detto convinto. In procura a Pavia potrebbero essere interessati a capire con quali modalità Sempio potrebbe aver avuto accesso alla cantina dell’abitazione, dove è stata ritrovata un’impronta che secondo gli inquirenti appartiene al neo indagato. La sua deposizione verterà anche sui famosi “video intimi” della vittima sulcomputer

Ieri sono state sentite dai carabinieri le sorelle Cappa, Paola e Stefania, cugine della vittima con cui avevano rapporti stretti e tirate in ballo in questi 19 anni molte volte, nelle tante, troppe suggestioni rivelatesi spesso infondate sul caso. Si è parlato dei rapporti tra Chiara e il neoindagato, delle circostanze riferite da presunti testimoni che sono intervenuti in questi mesi di indagine, del possibile movente del delitto. Si è cercato di capire se il commesso 38enne di Vigevano avesse un interesse per la giovane uccisa a Garlasco, e se di questo lei avesse parlato alle cugine con cui aveva rapporti stretti. Non è stata una testimonianza decisiva, è quello che trapela, ma necessaria a chiarire tutti i contorni di un'indagine complessa, che arriva a 18 anni dai fatti, e che per la sua risonanza mediatica rischia di travolgere senza appello i suoi protagonisti.

In ogni caso si è trattato di uno dei passaggi decisivi della indagine su Garlasco. A breve verranno tirate le somme e l’informativa dei carabinieri del nucleo investigativo si arricchirà di questi ulteriori elementi. Poi si procederà alla chiusura delle indagini.

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