"Avevamo giurato sul Corano, traditori". L'ira del padre di Saman

L'intercettazione del papà di Saman dopo la fuga: "Chi è quel figlio di cane che ha parlato? Se qualcuno ancora parla non lo lascerò stare"

"Avevamo giurato sul Corano, traditori". L'ira del padre di Saman

"Avevamo giurato sul Corano. Chi è quel figlio di cane che ha tradito?". Sono le parole di Shabbar Abbas, il papà di Saman, intercettato dai carabinieri nel corso di una telefonata con il fratellastro Zaman Fahkar, l'unico rimasto a Novellara dopo la scomparsa della ragazza. L'uomo, intercettato e arrestato in un villaggio nella regione del Punjab (Pakistan), dove si era rifugiato dalla scorsa estate, in Italia è accusato dell'omicidio e occultamento di cadavere della figlia con anche la moglie (ancora latitante), lo zio e due cugini di Saman (i tre sono già stati arrestati). Sulla sua estradizione decideranno le autorità federali pakistane. Lo ha confermato un funzionario della Agenzia Investigativa Federale (Fia) all'Ansa.

L'intercettazione

Sono le ore 15.32 del 6 giugno 2021, è passato poco più di un mese dalla scomparsa di Saman. Il caso della giovane, di cui si sono perse le tracce dalla notte del 31 aprile 2021 in circostanze poi ricondotte dalla Procura di Reggio Emilia al contesto del "delitto d'onore", ha già catturato l'attenzione dei media italiani. Qualcosa è trapelato anche all'estero, in Pakistan. Al punto che Shabbar, alla notizia dell'interessamento da parte dell'autorità italiane sulla vicenda, sbotta al telefono con il fratellastro: "Come è uscita questa cosa? Chi è stato? Sapevate voi due (Fahkar e un'altra persona, ndr) e sapevamo noi cinque". Per "noi cinque" intende dire, includendo anche se stesso, tutti gli incriminati: la moglie Nazia Shaheen, il fratellastro Danish Hasnain e i due cugini di Saman, Ikram Ijaz e Nomanulhaq Nomanulhaq. Poi urla: "Avevamo giurato sul Corano!".

Le minacce di Shabbar

Stando a quanto riporta il Corriere della Sera, lo stralcio della conversazione tra Shabbar e il fratello è agli atti di un "brogliaccio" dei carabinieri di Novellara. In realtà, parte dell'intercettazione era già emersa qualche settimana fa - "L'ho uccisa io, per il mio onore" ndr - ma ora emergono altri dettagli. Quando parla al telefono con Fahkar, il papà di Saman è alticcio. Lo conferma l'interlocutore: "Quando tu bevi cominci a sparlare!...". Ma Abbas è una furia. E le minacce non si fanno attendere: "Se qualcuno ancora parla... non lo lascerò stare".

E infine, senza scrupoli, ammette: "L'ho uccisa io, per la mia dignità...Per me, la dignità degli altri non è più importante della mia. Non m'importa di nessuno" e "se qualcuno non mi conosce ancora ora sapranno tutti chi sono".

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