Leggi il settimanale

Scontri pro-Pal a Milano, lavori sociali per due minori. E l'avvocato: "Speriamo che questa sentenza piaccia anche alla Meloni"

I due 17enni, arrestati il 22 settembre scorso per resistenza aggravata e danneggiamento, svolgeranno 9 mesi di attività socialmente utili. Polemica a distanza tra i legali e la premier, che aveva criticato la revoca dei daspo urbani

Scontri pro-Pal a Milano, lavori sociali per due minori. E l'avvocato: "Speriamo che questa sentenza piaccia anche alla Meloni"
00:00 00:00

Il Tribunale per i minorenni di Milano ha stabilito nove mesi di "messa alla prova", con sospensione del processo e lavori socialmente utili, nei confronti dei due studenti liceali di 17 anni arrestati il 22 settembre 2025 per resistenza aggravata e danneggiamento, avvenuti durante gli scontri in stazione Centrale del capoluogo lombardo nel corteo dei pro Pal. La decisione è arrivata con rito abbreviato. Se questo loro percorso venisse poi in futuro valutato positivamente, porterà all'estinzione dei reati contestati. Il verdetto arriva proprio nel periodo in cui si stava la polemica su questo tema con il governo di centrodestra presieduto da Giorgia Meloni.

Dopo la comunicazione della decisione l'avvocato Mirko Mazzali che, insieme al collega Guido Guella, assiste i due ragazzi accusati, è entrato a gamba tesa contro il capo dell'esecutivo nazionale: "Speriamo che questa sentenza piaccia anche alla presidente del Consiglio", è stato il commento del legale in risposta alle dichiarazioni rilasciate dalla Meloni nella giornata di ieri. La leader di Fratelli d'Italia aveva criticato infatti i giudici del Tar della Lombardia che lo scorso 19 gennaio avevavo sospeso i divieti amministrativi, i cosiddetti "daspo urbani", notificati ad alcuni ragazzi arrestati in quel fatidico quel giorno di settembre, tra cui i due minori, un ragazzo e una ragazza.

La premier, infatti, aveva dichiarato "il lavoro" delle forze di polizia "viene mortificato" da decisioni di questo genere. Il 9 ottobre 2025, i giudici del Riesame del Tribunale per i minorenni avevano revocato la misura cautelare dei domiciliari, ossia "l'obbligo di permanenza" in casa deciso dal giudice per le indagini preliminari, per i due studenti dello stesso liceo che erano tornati liberi solo con alcune prescrizioni.

Per quanto riguarda la sentenza odierna, dopo avere stabilito la messa alla prova per i due imputati, la giudice Nicoletta Cremona ha fissato la prossima udienza per ottobre per valutare il percorso intrapreso dai due ragazzi, che hanno già preso contatti con gli assistenti sociali per svolgere i lavori di pubblica utilità. Per le altre due ragazze, entrambe maggiorenni, imputate per resistenza e danneggiamenti, invece il processo è in corso con udienza fissata al Tribunale di Milano per febbraio.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica