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"640mila euro alla Ong". Chi finanzia le barche tedesche per recuperare migranti nel Mediterraneo

In Germania sembra esserci una elevata sensibilità per l’operato delle Ong, almeno finché queste sbarcano in Italia

"640mila euro alla Ong". Chi finanzia le barche tedesche per recuperare migranti nel Mediterraneo
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La Germania fornisce la bandiera alla maggior parte delle barche che operano nel Mediterraneo centrale lungo la rotta migratoria tra il nord Africa e l’Italia, in funzione del fatto che le Ong che le gestiscono hanno sede nel Paese tedesco. Per anni, sotto la gestione del cosiddetto governo “semaforo”, la Germania ha finanziato le organizzazioni che recuperano i migranti nel Mediterraneo, elargendo 2 milioni di euro annui per poi interrompere tutto anche a fronte delle proteste dell’Italia. Il concetto che barche private, finanziate dallo Stato tedesco, sbarcassero i migranti irregolari salvati in acque internazionali in Italia, è stato contestato dalla politica, spingendo il Bundestag a sospendere tutto. Ma questo non significa che le Ong non abbiano finanziamenti, anzi. Sono centinaia di migliaia gli euro che queste barche, pienamente operanti nella giurisprudenza tedesca, ricevono per poi sbarcare i migranti in Italia.

Per quanto spesso esistano, e siano riconosciuti anche dall’Europa, Paesi sicuri più vicini dell’Italia rispetto ai punti di recupero, le Ong puntano sempre e comunque i porti del nostro Paese. La gestione degli ingressi di migranti irregolari non può essere lasciata in mano alle organizzazioni non governative, che sono enti privati che usano spesso il tema migratorio come strumento politico contro l’esecutivo di centrodestra italiano, pertanto sono state fatte delle leggi che, però, puntualmente vengono disattese. E ogni volta che le Ong vengono sanzionate per non averle rispettate, dalla Germania qualcuno alza la voce lamentandosi della decisione italiana. L’ultima in ordine cronologico è l'Arbeiter-Samariter-Bund (ASB), che tramite alcuni suoi esponenti nelle ultime ore è stata in Sicilia per supportare Humanity 1, una delle tante barche tedesche.

L'Arbeiter-Samariter-Bund è una delle più grandi e antiche organizzazioni di assistenza e soccorso in Germania. L'obiettivo iniziale era quello di fornire istruzione di primo soccorso agli operai, in un'epoca in cui gli infortuni sul lavoro erano frequenti e le misure di sicurezza quasi inesistenti. Nel corso del tempo, l'ASB è cresciuta fino a diventare uno dei pilastri del sistema di welfare tedesco. Conta oltre un milione di membri sostenitori e il suo operato si basa sulla combinazione di personale professionista e una vasta rete di volontari. Il finanziamento proviene principalmente dalle quote associative, dalle donazioni e dalle convenzioni con gli enti pubblici per l'erogazione dei servizi sanitari e sociali.

La stampa tedesca riferisce che al 2025 l’organizzazione ha erogato fino a 640mila euro di finanziamenti e ha lamentato che il governo ha interrotto le sue erogazioni.

“Chi oggi salva persone nel Mediterraneo non agisce politicamente, ma umanamente”, ha dichiarato il presidente federale dell’organizzazione, definendo “inaccettabili” le norme per il contrasto all’ingerenza delle Ong nella gestione nei flussi.

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