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Iran, il messaggio di Farah Pahlavi: “Una ferita profonda, onoro la memoria di chi ha perso la vita”

La vedova dell'ex scià ha dedicato un pensiero alle vittime della tragedia: "Ci richiama all'empatia e all'umanità più che mai"

 Iran, il messaggio di Farah Pahlavi: “Una ferita profonda, onoro la memoria di chi ha perso la vita”
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Farah Pahlavi rende omaggio alle vittime della repressione in Iran. La vedova dell'ex scià ha pubblicato un post sul suo profilo Instagram per "onorare la memoria di chi ha perso la vita in questa dolorosa tragedia": "La sofferenza che la nostra nazione ha vissuto oggi è una ferita profonda nella vita dell'Iran e ci richiama all'empatia e all'umanità più che mai". "Porgo le mie condoglianze alle famiglie in lutto e condivido con loro il mio pensiero in questi momenti difficili", ha aggiunto l'ex imperatrice: "La speranza che conservando la verità, la giustizia e la dignità umana, manterremo vivo il ricordo dei cari perduti".

Farah Pahlavi era già intervenuta sulla situazione a Teheran negli scorsi giorni, sottolineando che le proteste in corso nel Paese rappresentano un punto di svolta irreversibile. In un’intervista all’agenzia France Presse, l’ex imperatrice ha rimarcato di essere convinta che per l’Iran “non c’è più ritorno indietro” e che gli iraniani finiranno per uscire “vincitori da questo confronto iniquo”. Pahlavi ha fatto anche riferimento alla propria condizione personale, spiegando che il suo “desiderio” e il suo “bisogno sono oggi di tornare in Iran”. Ha poi tenuto a precisare che la sua attenzione non è rivolta a se stessa, ma alla situazione del Paese: “Ciò che conta davvero non è il mio destino personale, ma che la gioventù e tutto il popolo iraniano siano finalmente liberati e si sbarazzino di questo regime criminale, retrogrado e oscurantista”. L’ex regina, che vive in esilio dal 1979, ha scelto di intervenire pubblicamente dopo settimane di silenzio: “Ho rifiutato numerose richieste della stampa in queste ultime settimane ma è mio dovere rivolgere un messaggio non solo in sostegno ai miei connazionali ma anche al mondo intero, che deve aiutarli”.

Farah Diba Pahlavi salì al trono molto giovane: divenne regina a 21 anni e fu incoronata sciabanu, moglie dello scià, all’età di 29. Negli anni Sessanta e Settanta fu una figura centrale della scena internazionale, spesso presente sulle copertine dei principali media.

Il suo ruolo cambiò radicalmente con la Rivoluzione islamica: il 16 gennaio 1979 fu costretta a lasciare il Paese insieme al marito, rovesciato da un movimento che pose fine alla monarchia. Da allora vive tra la Francia e gli Stati Uniti, dove risiede anche il figlio maggiore, Reza Pahlavi, che si è dichiarato disponibile a guidare una transizione democratica in Iran.

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