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L’effetto tappo, i pannelli fonoassorbenti, il soffitto basso e la scala stretta: così è scattata la trappola di fuoco a Crans-Montana

Le domande a cui dare una risposta sono ancora tante e ci sono ancora genitori che non conoscono la sorte dei propri figli, purtroppo coinvolti nell'inferno di capodanno del locale svizzero

L’effetto tappo, i pannelli fonoassorbenti, il soffitto basso e la scala stretta: così è scattata la trappola di fuoco a Crans-Montana
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Crans-Montana questa mattina si è svegliata avvolta in un silenzio ancora più assordante. È ancora i giorno delle lacrime e della disperazione, ci sono decine di genitori che non sanno nulla della sorte dei propri figli e ci sono ancora troppe domande che pretendono una risposta. All'1.30 del 1 gennaio, poco dopo aver festeggiato la mezzanotte, non è chiaro quante persone ci fossero nel piano seminterrato de Le Costellation, dove si trova la discoteca e si è sviluppata la tragedia. Tutte le testimonianze, e anche le immagini, concordano nell'individuare le stelline scintillanti attaccate al collo delle bottiglie come responsabili dell'incendio: sarebbero state avvicinate troppo al soffitto che, contrariamente a quanto si pensava ieri, è sì in legno ma rivestito di materiale fonoassorbente. In un primo momento si è provato a soffocar le fiamme ma in pochi secondo l'ambiente, angusto, è stato avvolto dal fumo e si è sviluppato un flashover. Tutti hanno provato a scappare, a mettersi in salvo, ma come spesso accade in questi casi, quando la via d'uscita è solo una e tutti corrono in quella direzione, si è formato il tappo, che di fatto ha bloccato tutti nel seminterrato.

Ora circolano le immagini, si vede una cameriera sulle spalle di un altro ragazzo, probabilmente anch'esso un cameriere, che porta le bottiglie e una è pericolosamente vicina al soffitto. In altre immagini si vede l'esatto inizio dell'incendio, con le prime fiamme che avvolgono il soffitto e che poi si sono propagate lungo gli stessi pannelli, avvolgendo tutto. Il consigliere di Stato Stéphane Ganzer ha spiegato che "le esplosioni sono la conseguenza del rogo e non il contrario" e un testimone ha raccontato ai media svizzeri che "tutti volevano uscire, ma c'era un ingorgo davanti alle scale". Lui è un amico sono riusciti a uscire perché hanno sfondato una finestra con un tavolo, mettendosi in salvo. "Sono stato una delle prime persone sul posto. Molti giovanissimi sono fuggiti dal bar. Abbiamo tirato fuori quelli che erano ancora coscienti, è stato un caos enorme", sono invece le parte di uno dei primi soccorritori arrivati sul posto.

Le indagini sono già state avviate, bisognerà capire come è stato possibile che si generasse una strage di queste dimensioni e se si sarebbe potuta evitare. Alcuni testimoni dicono che una seconda via di fuga, una porta di sicurezza, era presente nel seminterrato ma altri sostengono di non averla vita e di non esserne a conoscenza, quindi bisognerà appurare quello ma anche se il numero massimo di persone è stato rispettato per la serata. E soprattutto se c'erano tutte le autorizzazioni.

Inoltre, in Svizzera come in Italia, è proibito servire bevande alcoliche ai minori, quindi dovrà essere spiegato perché c'erano quelle bottiglie a una festa che, stando alle informazioni finora note, era dedicata ai più giovani.

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