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Maldive, italiani morti durante immersione: cosa sappiamo dell'atollo Vaavu, dove si trova e perché è pericoloso

Si tratta di una delle aree naturali più amate delle Maldive, e si trova a circa 65 chilometri a sud della capitale Malé

Maldive, italiani morti durante immersione: cosa sappiamo dell'atollo Vaavu, dove si trova e perché è pericoloso
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È stata diffusa oggi la notizia della morte di cinque nostri connazionali che si trovavano alle Maldive. I turisti italiani hanno perso la vita durante un'immersione nell'atollo di Vaavu, noto per essere una delle aree naturali più incontaminate della zona. Ma cosa sappiamo di questa formazione madreporica? Che cosa ha causato la tragedia?

Stando a quanto riferito fino ad ora, i subacquei, che stavano partecipando a un safari boat, erano impegnati nell'esplorazione di alcune grotte a circa 50 metri di profondità. Di punto in bianco si sono persi tutti i contatti; nessuno è più riemerso in superficie ed è stato dato l'allarme.

L'atollo Vaavu si trova a circa 65 km di distanza da Malé, capitale delle Maldive. Per raggiungerlo sono necessari 90 minuti di viaggio in motoscafo, oppure 5 in dhoni, l'imbarcazione tradizionale del posto. L'atollo in questione ha una forma caratteristica che ricorda uno stivale, ed ospita solo sei isole abitate, come Felidhoo, Keyodhoo e Thinadhoo. Vi sono poi delle isole disabitate, o usate a scopo turistico, come Alimathaa, Dhiggiri e Ambara – Kunavashi.

A quanto pare il gruppo nel quale si trovavano gli italiani aveva scelto come punto di esplorazione proprio Alimathaa. Stiamo parlando di aree naturali di indiscussa bellezza, tuttavia esplorare richiede estrema prudenza, oltre un avanzato livello di certificazione subacquea.

Ancora non sappiamo che cosa ha determinato la morte dei nostri connazionali, tuttavia pare che i canali di Vaavu siano attraversati da enormi masse d'acqua, specie durante le maree. Le correnti possono diventare fortissime e spingere i sub non solo in direzione orizzontale ma anche pericolosamente verso il basso, portandoli in profondità. Ciò può portare a tutta una serie di complicazioni potenzialmente letali, come narcosi da azoto, disorientamento e consumo della miscela respiratoria.

Sappiamo inoltre che i cinque subacquei stavano esplorando delle grotte. L'esplorazione di un determinato tipo di cavità può impedire l'immediata risalita verticale in caso di bisogno, rischio che deve essere assolutamente preso in considerazione.

Oltre ciò, secondo quanto riferito, le condizioni meteo non erano ottimali.

C'è chi parla addirittura di condizioni meteo avverse.

Le autorità italiane sono costantemente in contatto con quelle locali e in queste ore si stanno occupando di comunicare con le famiglie delle vittime.

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