Un attacco hacker o un semplice orrore? L’attività social della Casa Bianca si tinge di giallo. Nelle ultime ore i canali ufficiali sono stati infatti interessati dalla pubblicazione di due brevi video dal contenuto piuttosto insolito, che hanno attirato l’attenzione degli utenti e generato diverse interpretazioni.
Diffuse in serata, le clip hanno raggiunto rapidamente un elevato numero di visualizzazioni. Ma andiamo per gradi. Il primo video è stato pubblicato alle 21.15 americane, nella notte italiana. Si tratta di una registrazione verticale di pochi secondi, con un’inquadratura apparentemente casuale: si distinguono degli stivali da donna e alcuni oggetti simili a bottigliette d’acqua posizionati accanto. In sottofondo si può notare una voce femminile che pronuncia la frase: “Sta per essere lanciato, giusto?”. Poi sullo schermo compare anche la dicitura “sound on”. Il contenuto è stato successivamente rimosso.
The White House posted two mysterious videos on X and Instagram Wednesday night, deleting one shortly after.
— Clash Report (@clashreport) March 26, 2026
The first, a four-second clip showing someone’s feet, featured a female voice asking, “It’s launching soon, right?”
The second, posted later, showed a static black… pic.twitter.com/XVI8VAOe4y
Poco dopo la rimozione, un secondo video è stato condiviso sugli account X e Instagram della Casa Bianca. Anche in questo caso si tratta di una clip piuttosto breve: lo schermo appare inizialmente nero, accompagnato da un effetto di interferenza visiva e dal suono di una notifica. In uno dei fotogrammi è visibile la bandiera degli Usa. Il post è stato pubblicato con due emoji — uno smartphone e un simbolo audio — senza ulteriori spiegazioni o contesto.
L’assenza di riferimenti espliciti nei due video ha lasciato spazio a diverse ipotesi. Tra queste, vengono considerate sia la possibilità di un errore tecnico o di un test comunicativo, sia quella di un accesso non autorizzato agli account ufficiali. Alcune interpretazioni suggeriscono anche che i contenuti possano rappresentare un’anticipazione di future comunicazioni.
Le polemiche non mancano. "Questa strategia di comunicazione è imperscrutabile e sgradevole, e non rassicura nessuno. Sapete che siamo in guerra, vero?", il commento di Noah Rothman, giornalista del National Review.
“Questo è un comportamento psicotico”, il giudizio tranchant del veterano John Jackson riportato dal New York Post. Secondo quanto riportato da Aric Toler del The New York Times, è stata inoltre ipotizzata una possibile connessione con narrazioni riconducibili al movimento complottista QAnon.