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La nave “di soccorso” che fa discutere: nel Baltico il possibile nuovo yacht di Putin

La Russia schiera nel Baltico la Voyevoda, ufficialmente nave di soccorso ma dotata di interni di lusso. Tra sospetti di doppio uso e sanzioni sugli yacht degli oligarchi, cresce l’ipotesi di un’unità ibrida legata al presidente russo

La nave “di soccorso” che fa discutere: nel Baltico il possibile nuovo yacht di Putin
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La Russia ha da poco messo in servizio nel Mar Baltico una nuova nave classificata come “unità di soccorso”: la Voyevoda. Formalmente assegnata al Servizio di soccorso marittimo russo, la nave appartiene alla classe Project 23700 ed è presentata come un mezzo destinato alle operazioni di ricerca, salvataggio e supporto in mare aperto. Tuttavia, fin dalla sua concezione, intorno alla Voyevoda ruotano sospetti e indiscrezioni. Sempre più osservatori, non a caso, ritengono che l'imbarcazione possa avere un ruolo doppio, trasformandosi all'occorrenza in una sorta di nave presidenziale, tanto da guadagnarsi il soprannome di “nuovo yacht di Putin”. Ecco che cosa sappiamo in merito a questa bizzarra vicenda.

La nuova "nave di Putin"

Con una stazza di circa 7.500 tonnellate, una lunghezza di oltre 110 metri e un'autonomia di 5.000 miglia, la Voyevoda è una nave imponente per gli standard di un mezzo di soccorso. Può imbarcare elicotteri, motoscafi e personale specializzato, ma ciò che colpisce maggiormente sono le sue dotazioni interne. Documenti legati alla costruzione parlano infatti di ambienti ad alto comfort, con suite residenziali, uffici, sale riunioni e spazi comuni che appaiono difficili da giustificare per una nave destinata esclusivamente a emergenze marittime.

Secondo quanto riportato da The War Zone, già durante la costruzione alcuni addetti ai lavori avevano espresso dubbi sull'effettivo impiego operativo della Voyevoda. Fonti del settore navale russo avevano parlato apertamente di una nave “a uso speciale”, pensata per ospitare figure di altissimo livello dello Stato. Anche il design esterno rafforza questa lettura: la livrea elegante, diversa da quella delle altre unità del Servizio di soccorso, e la presenza di simboli che ricordano quelli presidenziali non sono passati inosservati.

Yacht mascherato o nave ibrida?

Il sospetto che la Voyevoda possa essere una risposta indiretta alle difficoltà incontrate dagli yacht attribuiti al presidente russo non è casuale. Negli ultimi anni, diverse imbarcazioni di lusso legate a oligarchi e allo stesso Putin sono finite sotto sequestro o sanzioni in Europa. Yacht come il Graceful o il gigantesco Scheherazade sono diventati simboli della pressione occidentale sull'élite russa. In questo contesto, una nave di proprietà statale, ufficialmente destinata al soccorso, sarebbe molto più difficile da colpire con misure restrittive.

Resta però da capire se la Voyevoda possa davvero svolgere il ruolo di “yacht di Putin”. Anche ipotizzando allestimenti interni confortevoli, l'unità è lontana dagli standard dei veri superyacht e richiederebbe comunque importanti sistemi di difesa, comunicazioni avanzate e scorte militari per garantire la sicurezza di un capo di Stato. Più plausibile è l’idea di una nave ibrida, capace di ospitare funzionari, delegazioni o ospiti di alto profilo in modo discreto, senza esporsi ai rischi legali e politici delle imbarcazioni private.

Per ora, la versione ufficiale rimane invariata: la Voyevoda è una nave di soccorso, pienamente operativa nel Baltico.

Ma la storia recente della cantieristica russa, ricca di piattaforme a doppio uso che sfumano il confine tra civile e militare, suggerisce cautela. Se in futuro emergeranno immagini o dettagli sugli interni, il mistero potrebbe chiarirsi. Fino ad allora, la super nave continuerà a navigare tra due identità.

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