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Putin muove la nave spia: alta tensione in Giappone

La presenza di una nave spia russa vicino alle isole giapponesi riaccende l’allerta di Tokyo e alza la tensione nel Pacifico occidentale

Putin muove la nave spia: alta tensione in Giappone
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Una nave spia russa è stata avvistata mentre operava a ridosso delle acque giapponesi, facendo scattare un immediato stato di attenzione tra le Forze di autodifesa di Tokyo. Tra il 13 e il 15 gennaio, l'unità d'intelligence della Marina di Mosca ha navigato nelle zone contigue intorno alle isole di Yonaguni e Miyako, nel sud-ovest del Giappone, un'area considerata strategica per la sicurezza nazionale. Pur restando fuori dalle acque territoriali, la presenza del mezzo ha riacceso le tensioni e rafforzato i timori di un'attività di sorveglianza mirata in una regione già sotto pressione per l’aumento dei movimenti militari stranieri nel Pacifico. L'episodio, pur restando formalmente entro i limiti del diritto internazionale, ha fatto salire la tensione regionale e acceso l'attenzione dei vertici militari nipponici. Ecco che cosa sappiamo.

L'allarme giapponese e i movimenti della nave russa

Secondo quanto riportato da Defence Blog, il ministero della Difesa giapponese ha confermato che una nave russa di classe Vishnya, specializzata nella raccolta di segnali di intelligence, ha transitato nelle zone contigue intorno alle isole di Yonaguni e Miyako prima di dirigersi verso l'oceano Pacifico.

L'unità, identificata con il numero di scafo 535, è stata individuata mentre si muoveva in direzione nord-est lungo rotte considerate altamente sensibili per la sicurezza nazionale giapponese. Le Forze di autodifesa marittima (MSDF) hanno risposto con un'operazione di sorveglianza continua, impiegando il cacciatorpediniere Ikazuchi e velivoli da pattugliamento marittimo P-1 e P-3C, con l'obiettivo di mantenere una piena consapevolezza della situazione.

Le navi di classe Vishnya sono piattaforme progettate per intercettare comunicazioni, radar ed emissioni elettroniche, dotate di sofisticate antenne e sistemi in grado di operare a lungo in aree contese. Pur non violando le acque territoriali giapponesi, la presenza della nave nelle zone contigue è stata letta come un chiaro atto dimostrativo, volto a testare i tempi di reazione e le capacità di sorveglianza di Tokyo.

Tokyo in allerta

Il passaggio della nave spia russa avviene, come detto, in una delle aree più delicate dell'Asia orientale. Le isole di Yonaguni e Miyako, insieme allo stretto di Miyako, rappresentano un corridoio strategico che collega il Mar Cinese Orientale al Pacifico occidentale, frequentemente utilizzato non solo dalla Russia ma anche dalla Marina cinese.

Negli ultimi anni, il Giappone ha documentato un aumento costante dei transiti militari stranieri in questa regione, interpretandoli come parte di una pressione multilaterale sulle sue difese. Per Tokyo, l'episodio conferma la necessità di rafforzare la “maritime domain awareness” e di investire ulteriormente in capacità di intelligence elettronica e difesa delle isole periferiche dell'arcipelago Nansei.

Per Mosca, invece, la missione assume il valore di un messaggio politico: nonostante l'impegno militare in Ucraina e le sanzioni occidentali, la Russia intende dimostrare di restare un attore attivo e capace di proiettare potenza anche nell'Indo-Pacifico. Una mossa che si inserisce in un quadro di cooperazione sempre più stretta con Pechino e che contribuisce ad aumentare l'incertezza strategica in una regione già segnata da rivalità e competizione tra grandi potenze.

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