Re Carlo III e la Regina Camilla potrebbero non partire per la visita di stato negli Stati Uniti programmata per il mese aprile, quando si celebra il 250º anniversario dell'indipendenza americana. Un appuntamento per il quale i sovrani erano molto attesi, ma che rischia di sfumare a causa della volontà del presidente Donald Trump di ottenere la Groenlandia.
Si tratta, dunque, di una faccenda geopolitica. Una partita delicatissima, che va condotta con grande attenzione. Per figure come Re Carlo, o Donald Trump, la diplomazia è davvero tutto. Come sappiamo, sono di recente insorte delle tensioni dopo certe affermazioni del presidente Usa, intenzionato ad acquistare la Groenlandia dalla Danimarca. La Danimarca, così come i groenlandesi, sono in ottimi rapporti con la Famiglia Reale britannica: dunque, cosa fare?
Il Primo Ministro inglese Keir Starmer ha già preso posizione, dichiarando che la Groenlandia appartiene al popolo che la abita, e alla Danimarca. Nessuna acquisizione statunitense verrà riconosciuta. Dal suo lato, Trump ha risposto con dazi aumentati del 10% nei confronti di certi beni provenienti da Regno Unito, Danimarca, Francia e Germania. I dazi potrebbero aumentare ulteriormente, salendo al 25%! Insomma, tensione alle stelle, non certo la condizione migliore per fare un viaggio "in amicizia".
In Gran Bretagna la situazione è incandescente. Pare che siano stati proprio dei parlamentari a chiedere a Carlo di non recarsi negli Stati Uniti. Non con questi presupposti. La monarchia, hanno tuonato alcuni leader politici, non dovrebbe premiare il comportamento di Trump, presenziando al 250º anniversario dell'indipendenza Usa.
Per il momento, da Buckingham Palace tutto tace. Non si sa ancora se il viaggio si farà, oppure no.
"Non esiste relazione che abbia prodotto di più per il popolo britannico", ha commentato il portavoce di Starmer, cosa che torna a far sperare, ma non è ancora detto nulla e molto dipenderà dalle prossime mosse dei vari personaggi coinvolti.