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Ryan Wedding, in manette l'ex snowboarder olimpico protetto dai narcos

Il 44enne canadese, sul quale pendeva una taglia da 15 milioni di dollari, è stato arrestato dopo una lunga caccia all'uomo

Ryan Wedding, in manette l'ex snowboarder olimpico protetto dai narcos
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Dopo una lunga caccia all'uomo, è stato arrestato Ryan Wedding, ex snowboarder olimpico canadese ritenuto a capo di una delle più pericolose organizzazioni criminali impegnate nel narcotraffico.

Il 44enne, sul quale pendeva una ricompensa di 15 milioni di dollari, era stato inserito dall'Fbi nella lista dei dieci latitanti più ricercati al mondo lo scorso marzo 2025. Protetto secondo gli inquirenti dal Cartello di Sinaloa, uno dei maggiori gruppi criminali messicani dediti al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, soprattutto cocaina e metanfetamine, Wedding è finalmente finito dietro le sbarre, come riferito poche ore fa a NBC News da due funzionari delle forze dell'ordine a conoscenza delle indagini.

Nato a Thunder Bay in Canada e appassionato di sport, fu in gioventù un atleta di fama nella specialità dello snowboard: le aspettative nei suoi confronti erano abbastanza alte visti i risultati a livello juniores, ma ai Giochi Olimpici Invernali di Salt Lake City 2002 non andò oltre la 24esima posizione nello slalom gigante parallelo.

Purtroppo la sua carriera si interruppe molto presto, dal momento che i primi guai con la legge li ebbe già nel 2004. Fino a quel momento niente di particolarmente serio, ma la sua posizione si aggravò nel 2008. Quell'anno, in compagnia di altri due uomini, Wedding si recò a San Diego per acquistare della cocaina: stando a quanto riportato nei documenti depositati in tribunale, lo spacciatore con cui avrebbe dovuto concludere l'affare era un agente dell'Fbi sotto copertura. Arrestato e riconosciuto colpevole di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di cocaina in seguito a un processo del novembre 2009, fu condannato a 48 mesi di carcere federale e rilasciato nel dicembre 2011.

In prigione, tuttavia, strinse quei saldi legami, in particolar modo con un detenuto colombiano, che avrebbero spalancato le porte alla sua attività criminale: da quel momento in poi, infatti, Wedding divenne un'importante pedina nello spaccio di droga, creando un solido ponte tra Colombia, Messico Stati Uniti e Canada. L'ex atleta, che ha creato un sodalizio coi cartelli messicani, diventa in breve il punto di riferimento“di un'organizzazione transnazionale di narcotraffico responsabile dell'importazione di circa 60 tonnellate di cocaina all'anno a Los Angeles tramite autoarticolati dal Messico”, come dichiarato dal Procuratore Generale Pam Bondi di recente in una conferenza stampa.

Ma a far stringere il cerchio intorno a lui è stato l'omicidio di uno scomodo testimone federale a Medellin in Colombia, freddato a colpi d'arma da fuoco in un ristorante: secondo le autorità, Wedding aveva "messo una taglia" sulla sua testa e utilizzato un sito web canadese per cercare e individuare il testimone e sua moglie. Questo episodio ha spinto l'Fbi ad accelerare i tempi, inserendolo nella top 10 dei ricercati più pericolosi al mondo.

Il mese scorso, le autorità messicane avevano sequestrato decine di motociclette per un valore stimato di 40 milioni di

dollari, che si ritiene fossero di proprietà dell'ex atleta, mettendo le mani anche su due medaglie olimpiche, due veicoli, droga, opere d'arte e altri oggetti custoditi nei suoi numerosi nascondigli in Città del Messico.

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