"Qualcosa non ha funzionato". Antonio Tajani non ha dubbi. "Le immagini che abbiamo visto sono drammatiche. Toccherà alla magistratura accertare le responsabilità. L'inchiesta è in corso", ha detto il ministro degli Esteri arrivando a Crans-Montana, in Svizzera, dove un incendio in un bar nella notte di Capodanno ha ucciso almeno 47 persone. "L'utilizzo di fuochi d'artificio, seppur piccoli, in un locale così mi sembra una scelta poco responsabile", ha aggiunto Tajani. E ancora: "Per quanto riguarda l'inchiesta la procuratrice generale mi ha detto che sono già stati effettuati decine di interrogatori e l'obiettivo è quello di vedere quali sono le responsabilità di questa immane tragedia".
Difficile riconoscere le vittime
Il vicepremier ha deposto un mazzo di fiori nel luogo dell'incendio e incontrerà i parenti delle vittime. Proprio sulle vittime, il ministro invita a non dare notizie finché non ci saranno conferme. "Ci vorrà molto tempo ancora, sarà molto difficile riconoscere" ha spiegato. "Non possiamo dare notizie che non siano confermate per quanto riguarda morti e feriti. Ci sono ancora sei italiani dispersi e speriamo che si possano rintracciare. Siamo al lavoro, c'è una task force qui, ci sono in permanenza l'ambasciatore e il console generale", ha concluso.
In serata, al Tg2 Post, ha affermato che "non abbiamo notizie dei dispersi, al momento non ci sono certezze, per ora le autorità svizzere hanno identificato soltanto sei vittime e fra queste non ci sono cittadini italiani. Occorre avere prudenza".
Il cordoglio di Meloni
Da Palazzo Chigi, intanto, Giorgia Meloni rinnova "il suo più profondo cordoglio personale e quello del governo tutto" per la tragedia e continua "a tenersi in costante contatto" con il Tajani e il capo della Protezione civile, Fabio Ciciliano.
Al momento risultano 13 cittadini italiani feriti e 6 dispersi, mentre non ci sono ancora dati sui morti. Dopo i primi soccorsi, prestati con elicotteri della Protezione civile dalla Regione Valle d’Aosta e personale sanitario e tecnico del soccorso alpino valdostano, è stata attivata la Centrale Remota Operazioni di Soccorso Sanitario (CROSS) per il trasferimento in Italia dei feriti (non solo italiani).
Quattro persone sono già state portate all’Ospedale Niguarda di Milano e altri sei arriveranno nelle prossime ore. "L’identificazione delle vittime è particolarmente complessa a causa delle gravi ustioni riportate da molti dei deceduti", spiegano da Palazzo Chigi, "Oltre ai tre trasferiti in Italia dl ieri al Niguarda e ai quattro di oggi, il programma prevede nei prossimi giorni il trasferimento dl altri sei, secondo una sequenza in definizione. Questa mattina è stato decretato lo Stato di mobilitazione del Servizio nazionale della protezione civile".
Bertolaso: "Tragedia evitabile, non si parli di fato"
Nel locale di Crans-Montana dove si è verificato il tragico rogo "c'era materiale altamente infiammabile che non doveva essere lì". Lo ha affermato a Tg2 Post, Guido Bertolaso, assessore al Welfare Regione Lombardia. "Non si parli di questioni fatali, li c'è stato un errore umano - ha aggiunto - è successo qualcosa che era prevedibile e nessuno ha pensato ad evitarlo". Bertolaso ha aggiunto di avere "fiducia" nella magistratura svizzera ma "qualcuno poteva fare controlli prima".
"In Svizzera se superi di un chilometro i limiti di velocità ti arriva subito una multa salatissima, che è giusto per carità, ma forse bisognerebbe anche fare attenzione a quelle che sono le condizioni di sicurezza dei locali pubblici".