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Gli italiani dispersi sono 6, i feriti 13. Tajani in Svizzera: "Qualcosa non ha funzionato"

"L'utilizzo di fuochi d'artificio, seppur piccoli, in un locale così mi sembra una scelta poco responsabile" ha detto il ministro degli Esteri. Chi sono gli italiani coinvolti: la lista dei nomi

Gli italiani dispersi sono 6, i feriti 13. Tajani in Svizzera: "Qualcosa non ha funzionato"
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"Qualcosa non ha funzionato". Antonio Tajani non ha dubbi. "Le immagini che abbiamo visto sono drammatiche. Toccherà alla magistratura accertare le responsabilità. L'inchiesta è in corso", ha detto il ministro degli Esteri arrivando a Crans-Montana, in Svizzera, dove un incendio in un bar nella notte di Capodanno ha ucciso almeno 47 persone. "L'utilizzo di fuochi d'artificio, seppur piccoli, in un locale così mi sembra una scelta poco responsabile", ha aggiunto Tajani. E ancora: "Per quanto riguarda l'inchiesta la procuratrice generale mi ha detto che sono già stati effettuati decine di interrogatori e l'obiettivo è quello di vedere quali sono le responsabilità di questa immane tragedia".

Difficile riconoscere le vittime

Il vicepremier ha deposto un mazzo di fiori nel luogo dell'incendio e incontrerà i parenti delle vittime. Proprio sulle vittime, il ministro invita a non dare notizie finché non ci saranno conferme. "Ci vorrà molto tempo ancora, sarà molto difficile riconoscere" ha spiegato. "Non possiamo dare notizie che non siano confermate per quanto riguarda morti e feriti. Ci sono ancora sei italiani dispersi e speriamo che si possano rintracciare. Siamo al lavoro, c'è una task force qui, ci sono in permanenza l'ambasciatore e il console generale", ha concluso.

Il cordoglio di Meloni

Da Palazzo Chigi, intanto, Giorgia Meloni rinnova "il suo più profondo cordoglio personale e quello del governo tutto" per la tragedia e continua "a tenersi in costante contatto" con il Tajani e il capo della Protezione civile, Fabio Ciciliano.

Al momento risultano 13 cittadini italiani feriti e 6 dispersi, mentre non ci sono ancora dati sui morti. Dopo i primi soccorsi, prestati con elicotteri della Protezione civile dalla Regione Valle d’Aosta e personale sanitario e tecnico del soccorso alpino valdostano, è stata attivata la Centrale Remota Operazioni di Soccorso Sanitario (CROSS) per il trasferimento in Italia dei feriti (non solo italiani).

Quattro persone sono già state portate all’Ospedale Niguarda di Milano e altri sei arriveranno nelle prossime ore.

"L’identificazione delle vittime è particolarmente complessa a causa delle gravi ustioni riportate da molti dei deceduti", spiegano da Palazzo Chigi, "Oltre ai tre trasferiti in Italia dl ieri al Niguarda e ai quattro di oggi, il programma prevede nei prossimi giorni il trasferimento dl altri sei, secondo una sequenza in definizione. Questa mattina è stato decretato lo Stato di mobilitazione del Servizio nazionale della protezione civile".

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