Definisce "nemici" gli americani: bufera sul candidato sindaco di centrosinistra

In un post ha definito "nemici" gli anglo-americani che attaccarono la città nel 1944. Gli utenti: "Chi si candida a guidare il Comune non può non conoscerne la Storia"

Giorgio De Nardi, candidato del centrosinistra alle elezioni comunali di Treviso

Ha pubblicato sulla propria pagina Facebook un post per commemorare il bombardamento subìto il 7 aprile del 1944 dalla città di Treviso, che causò centinaia e centinaia di vittime fra la popolazione civile. Un'azione bellica compiuta all'epoca dagli Alleati, da lui però definiti "nemici". E anche se il post in questione è stato corretto nei minuti successivi alla pubblicazione, numerosi utenti hanno commentato ricordandogli l'errore ed invitandolo a studiare la Storia (con la "s" maiuscola) della città. Questa la gaffe della quale nelle scorse ore si è reso protagonista Giorgio De Nardi, candidato sindaco del centrosinistra alle prossime elezioni comunali di Treviso. E per quanto il messaggio sia poi stato rivisto, i commenti che gli utenti continuano a pubblicare testimoniano lo "scivolone" dell'esponente della coalizione progressista.

Tutto è iniziato a seguito della cerimonia di commemorazione dell'evento, per rendere omaggio ai trevigiani che persero la vita quel giorno. De Nardi ha pensato di dedicare un pensiero all'accaduto, in occasione del settantanovesimo anniversario della tragedia. Ma l'iniziativa gli si sarebbe ritorta contro, perchè (forse convinto del fatto che a bombardare fossero stati i nazisti o forse non ricordando il sistema di alleanze della Seconda Guerra Mondiale) ha aggiunto l'aggettivo "nemico" alla parola "bombardamento", definendo quindi "nemici" gli anglo-americani. "Si è trattato dell'errore di un ragazzo forse troppo giovane - ha dichiarato inizialmente il diretto interessato al sito TrevisoToday, per giustificarsi - per ricordare che gli Alleati non erano i nostri nemici". Un errore al quale ha poi come detto rimediato con una correzione, ma che non è affatto passato inosservato. E a distanza di un giorno, non pochi elettori continuano a puntare il dito contro di lui, facendogli notare sui social lo svarione commesso.

"Chi si candida a governare la città non può non conoscerne la Storia" ha commentato ad esempio un utente. "Almeno sulla Storia" non dovrebbero esserci dubbi. Le consiglio un ripasso". Un vero e proprio autogol che continua a far discutere, visto che proprio stamattina De Nardi è tornato sulla questione pubblicando un nuovo messaggio di scuse sempre su Facebook: si è giustificato dicendo di aver commesso "un errore di battitura". Che potrebbe però pagare caro alle urne, almeno in linea potenziale.

"Ho immediatamente fatto mea culpa e chiesto scusa ai trevigiani per questo errore di battitura e non politico, immediatamente corretto - si legge - la chiarezza della mia posizione politica, storica e attuale, contro ogni forma di dittatura e di oppressione delle libertà è cristallina e dimostrata".

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