Un intervento di sgombero e bonifica nell'area tra via Sammartini, a ridosso della stazione Centrale e il Parco Goccia, alla Bovisa. È quello realizzato ieri mattina dal Nucleo Problemi del Territorio della polizia Locale che ha abbattuto 20 baracche abusive strutture precarie fatte di lamiere, legno, teli e materiali di recupero e sgomberato 41 persone che vi abitavano in condizioni di estrema marginalità. L'operazione fa seguito a due sopralluoghi preventivi effettuati dai servizi sociali di Palazzo Marino, che hanno valutato i profili delle persone coinvolte per attivare eventuali percorsi di assistenza, accoglienza o soluzioni abitative alternative.
L'area interessata è parte della vasta ex zona industriale Bovisa-Goccia, da anni al centro di grandi progetti di riqualificazione urbana. Il Parco Goccia è uno dei nuovi polmoni verdi previsti dal PGT «Milano 2030» e dal piano per l'incremento del verde cittadino realizzato in vista delle Olimpiadi invernali 2026 e oltre. L'intervento rientra nella strategia del Comune di contrastare il degrado, gli insediamenti irregolari e i fenomeni collegati (roghi tossici, accumulo di rifiuti, occupazioni abusive) che da tempo caratterizzano porzioni di questa porzione di città.
Il Nucleo Problemi del Territorio, unità specializzata, agisce proprio su questi fronti: baraccopoli informali, occupazioni di aree pubbliche, situazioni di illegalità diffusa che impediscono la fruizione sicura del territorio da parte dei cittadini.
Le 41 persone sgomberate erano in prevalenza adulti in condizione di senza fissa dimora, con nuclei familiari ristretti; molti di origine straniera o rom, come spesso accade in questi insediamenti periferici.
L'area di via Sammartini, tra l'ex scalo ferroviario e il campus del Politecnico, è strategica: qui sorgeranno nuovi edifici universitari, residenze studentesche, spazi verdi e collegamenti con Mind (Milano Innovation District, il grande progetto di rigenerazione urbana nato sulle ceneri di Expo Milano 2015, nell'area nord-ovest della città) e la Bovisa. Il degrado prolungato roghi frequenti, discariche abusive, presenza di topi e degrado igienico aveva reso il «parchetto» inutilizzabile dai residenti del quartiere, dai pendolari e dagli studenti. Molti cittadini della Bovisa, da tempo, lamentavano la situazione sui gruppi Facebook e nei comitati di quartiere, chiedendo interventi decisi.
Il Comune, negli ultimi anni, ha chiuso o ridimensionato numerosi insediamenti abusivi (dal Corvetto a Quarto Oggiaro, da via Negrotto a via
Triboniano), combinando sgomberi con politiche di housing sociale e inclusione.Tuttavia, il fenomeno non scompare: spesso si sposta solo di qualche chilometro, segno che il problema abitativo strutturale rimane irrisolto.