Andrea Sempio avrebbe nutrito o nutrirebbe un’ossessione per Alberto Stasi? L’indagato dice no e mette un punto su una delle tante speculazioni che sono circolate a partire da marzo 2025, da quando cioè sono iniziate le nuove indagini a suo carico per il delitto di Garlasco. D’altra parte Sempio ha sempre espresso i suoi timori e lamentato una certa invadenza mediatica nei propri confronti e nei confronti delle persone che gli sono care: non stupisce quindi che ancora una volta si sia esposto per chiarire.
E lo ha fatto con un messaggio in diretta durante la trasmissione Quarto Grado. Nel corso della puntata Sempio ha infatti scritto un messaggio alla giornalista Martina Maltagliati, che segue appunto le nuove indagini su Garlasco. L’indagato smentisce di nutrire un’ossessione nei confronti di Stasi, chiarendo che alcune sue riflessioni sono seguite solo a interviste o uscite pubbliche da parte di Stasi: “Quando era uscita l'intervista di Stasi alle ‘Iene’ avevo scritto sicuramente ‘Stasi lo stanno facendo santo’. Fine. Nei miei diari non ci sono grosse riflessioni su di lui, solo frasi di poche parole. Ci saranno nei quaderni alcuni esercizi biografici in cui ripercorro la mia vita e racconto di quando mi hanno coinvolto nell’indagine nel 2016-2017”.
Andrea Sempio è stato indagato infatti per la seconda volta nel 2017 - mentre Stasi è stato condannato per lo stesso omicidio due anni prima, nel 2015, in via definitiva. Al momento l’indagine nei confronti di Sempio ipotizza l’accusa di omicidio in concorso con ignoti o con lo stesso Stasi. E dai primi momenti di questa vicenda assai polarizzante, c’è chi ha letto dappertutto riferimenti a Stasi da parte di Sempio, come per esempio un’illustrazione postata su Facebook, in cui erano presenti delle citazioni del libro per bambini “Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupéry.

“Lì - continua Sempio, riferendosi ai propri diari - parlo però della mia esperienza, non ci sono riferimenti sicuramente ad Alberto Stasi a meno che i riferimenti non li facciano come per l'immagine del Piccolo Principe. L'ossessione per Stasi però proprio no, la smentisco a meno che non inizino a prendere cose, a caso riferendole a lui”.
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In tutto questo, vale la pena ricordare, come sta facendo gran parte della stampa, televisiva e non da tempo - e il conduttore di Quarto Grado si è spesso pronunciato in tal senso - che non bisogna dimenticare che a Garlasco c’è stata una vittima, la
giovane Chiara Poggi, trucidata il 13 agosto 2007: la polarizzazione dell’opinione pubblica sul caso sta prendendo per certi versi una deriva schizofrenica e c’è chi cerca di mettere un argine al fenonmeno.