La valigia, il sangue, il box: il "film dell'orrore" sul massacro di Yana

Yana sarebbe stata colpita nella camera da letto del suo appartamento. Durante il sopralluogo di ieri, i Ris hanno trovato tracce di sangue anche nel box

La valigia, il sangue, il box: il "film dell'orrore" sul massacro di Yana

Yana Malayko sarebbe stata uccisa in camera da letto, dove si sarebbe rifugiata nel tentativo di sfuggire alla furia dell'ex fidanzato, Dumitru Stratan, accusato di omicidio e occultamento di cadavere. È il nuovo scenario del massacro che si è consumato nell'appartamento al quarto piano del condominio multietnico in piazza della Resistenza, a Castiglione delle Stiviere, la notte tra il 19 e 20 gennaio. C'è di più. Stando a quanto riporta Il Giorno, i carabinieri dei Ris di Parma avrebbero individuato tracce di sangue anche nel box della palazzina. Non è escluso che il 33enne moldavo possa aver trascinato il lenzuolo azzuro, con la valigia all'interno della quale era stato collacato il cadavere, in garage.

La ricostruzione del massacro

Un film dell'orrore in cui non mancano dettagli a dir poco agghiaccianti. Secondo la ricostruzione degli investigatori, Dumitru Stratan avrebbe cominciato ad aggredire Yana nel tinello-cucina dell'abitazione. La ragazza, nel tentativo di sottrarsi alla furia dell'omicida, si sarebbe spostata in camera da letto. A quel punto il 33enne, armato di un oggetto contundente (forse una spranga di ferro), l'avrebbe raggiunta e colpita riputatamente al volto. La vittima avrebbe provato a difendersi a mani nude, ma l'ira dell'aggressore non si sarebbe placata. È molto probabile che Yana sia stata ferita, in modo grave alla bocca e allo zigomo destro, così come testimonia l'autopsia, sul letto. I Ris hanno rilevato una striscia e alcuni schizzi di sangue sulla testiera in simil pelle. Ma non sul cuscino, circostanza che quindi smentisce l'ipotesi del soffocamento.

La valigia e il sangue in box

Dopo aver tramortito l'ex fidanzata, Dumitru Stratan avrebbe infilato il corpo agonizzante di Yana - è molto probabile che fosse ancora viva - nella valigia, forse un trolley. Quindi avrebbe sigillato il bagaglio con il cellophane e del nastro adesivo. Successivamente lo avrebbe avvolto in una coperta di pile e poi nel lenzuolo azzurro. Lo stesso che si intravede nel filmato che immortala il 33enne giù dalle scale della palazzina, mentre trascina il voluminoso involucro, attorno alle ore 5 del mattino. Le fasi successive del delitto, però, non sono ancora chiare. Non è escluso che, prima di caricare in auto il cadavere, Dumitru si sia diretto in box passando dal cortile interno del condominio.

Ieri, nel corso delle attività di sopralluogo, i Ris di Parma hanno rilevato con il luminol tracce di sangue proprio in garage. Gli investigatori non escludono che le "operazioni di occultamento" siano avvenute proprio nel box.

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