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Nordafricani rapinano un anziano e vengono arrestati ma la folla accerchia gli agenti

Scene da incubo a Torino, dove sono dovute intervenire volanti di rinforzo per concludere l’arresto di un rapinatore

Nordafricani rapinano un anziano e vengono arrestati ma la folla accerchia gli agenti
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A Torino è andata in scena l’ennesima aggressione di gruppo, stavolta a due volanti della Polizia di Stato intervenute per arrestare due persone di origine nordafricana che poco prima avevano rapinato un anziano, facendolo cadere, rubandogli la catenina. L’uomo è stato soccorso dai dipendenti di un vicino negozio di casalinghi e fortunatamente non ha riportato gravi conseguenze, mentre i due hanno provato a scappare disperdendosi tra la folla. La prontezza dell’intervento della Polizia di Stato, tuttavia, ha permesso di individuare e raggiungere immediatamente uno dei due mentre l’altro è stato raggiunto qualche centinaio di metri dopo, quando aveva già raggiunto il quartiere di Barriera di Milano.

Questo è storicamente uno dei quartieri più difficili della città, e che ha tra le più alte incidenze di presenza straniera e anche di reati a Torino. E, infatti, qui la volante è stata accerchiata e alcuni soggetti si sono avventati sugli agenti per evitare che concludessero l’arresto, sperando di riuscire a creare un diversivo e a liberare l’arrestato. Le volanti di supporto sono arrivate rapidamente e hanno garantito che venisse ultimato l’arresto ma le scene che si sono viste a Torino rappresentano la sconfitta della democrazia e della libertà. I due rapinatori sono stati portati in questura dove sono stati svolti tutti i rilievi del caso, ma quanto accaduto non è più una novità ed è un campanello d’allarme che le forze stanno suonando ormai da tempo.

“Sono scene da guerriglia urbana: questo è l’ennesimo segnale di un territorio dove il senso di impunità sembra aver preso il sopravvento sulla legalità”, ha dichiarato a la Repubblica Giovanni Capolupo, segretario vicario del sindacato Siap della Polizia di Stato di Torino. “È inaccettabile che servano cinque equipaggi per completare un arresto a causa dell'ostilità di persone che non riconoscono l’autorità dello Stato.

Questi episodi mettono a repentaglio l’incolumità fisica degli agenti, costretti a operare in contesti di estrema criticità”, ha aggiunto il sindacalista, che ora chiede “maggiore tutela legale e operativa per chi lavora su strada, pene certe chi tenti di bloccare gli interventi degli operatori di polizia e interventi strutturali nelle aree a rischio della città, per evitare che si creino ‘zone franche’ dove la legge viene calpestata apertamente”.

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