È scomparsa da settembre 2024, lasciando a casa i telefoni da cui non si separava mai e una cospicua somma di denaro. Tuttavia il contesto sembra mostrare come molto remota l’ipotesi che i resti rinvenuti in un casolare di Vitriola alla fine del 2025 possano appartenere a Daniela Ruggi, la 31enne scomparsa nel 2024. A cominciare dal fatto che alla famiglia, che ha appreso dai media la notizia del ritrovamento, non è stato chiesto il Dna per un eventuale confronto.
“Chi l’ha visto?” ha ascoltato la testimonianza di uno degli escursionisti che avrebbero trovato i resti umani lo scorso 31 dicembre: “Eravamo a fare un giro ed eravamo assolutamente all’oscuro dei fatti successi, perché io non guardo la tv. Eravamo lì per puro caso”. L’uomo ha raccontato al telefono a Francesco Paolo Del Re di essersi sentito in dovere di contattare i carabinieri, aggiungendo che quello non gli sembra il posto in cui qualcuno potesse bivaccare, perché si trattava di una “casa pericolante”. Ha detto anche di aver trovato un vecchio reggiseno.
Ma anche per questo oggetto alla famiglia non è stato chiesto un riconoscimento. “Gli inquirenti stanno eseguendo degli accertamenti perché si sospetta che qualcuno possa aver asportato un teschio dagli ossari della zona”, ha spiegato la legale Deborah De Cicco, che assiste il fratello di Daniela, Alberto Ruggi.
In effetti, a poca distanza dal casolare c’è il cimitero di Vitriola: si parla comunque di una frazione, per cui ci sono diversi luoghi di interesse a poca distanza, come la casa in cui abitava Daniela e altre proprietà di famiglia. Solo la casa dell’unico indagato, Domenico Lanza detto “lo sceriffo”, si trova ad alcuni chilometri, e per raggiungerla ci vogliono una ventina di minuti per via delle strade impervie.
Oltre al reggiseno, nel casolare sono stati rinvenuti un teschio pulito e posto su una trave (da qui l’interesse per la vicinanza con il cimitero) e un groviglio che sarebbe assomigliato a capelli misti a fango. I carabinieri sono stati 6 volte in quel luogo lungo questo anno e mezzo per cercare Daniela Ruggi e il teschio non era presente in nessun caso. Per cui le ipotesi sono tante: si tratta di uno scherzo macabro? Di un depistaggio? C’è stata in loco una messa nera e quindi si staglia l’ombra del satanismo senza nessuna attinenza al caso?
Dell’avviso che si tratti dell’“ennesimo depistaggio” è un uomo, che secondo alcuni abitanti di Vitriola si sarebbe spacciato, insieme a una donna e a un altro uomo, per carabiniere. Sentito all’epoca dalla trasmissione di Rai 3 ha spiegato: “Io non mi sono mai qualificato come carabiniere. Continuavo a fare delle domande un po’ scomode”.
Il ritrovamento del reggiseno ha impressionato invece molto Lanza: “Lei aveva sempre questo reggiseno di fuori. Sentire reggiseno mi suona come cento per cento che sia lei. Io spero che non sia lei, ma è troppo tempo che è sparita”, ha dichiarato “lo sceriffo”, la cui posizione sembra in via di archiviazione da un momento all’altro. In realtà, non sono state trovate tracce di Ruggi in casa di Lanza, che è stato posto in custodia cautelare per via di una detenzione di armi, quindi non per le accuse di sequestro di persona per cui si sta indagando.
A “Chi l’ha visto?” ha parlato anche un’altra amica di Daniela Ruggi, Anna, sulle circostanze del ritrovamento nel casolare: “Che io sappia non è un luogo che Daniela frequentava. Non so come potrebbe esserci arrivata. So che è sparita in un momento in cui aveva bisogno.
Non so cosa possa essere successo. Può essere qualcuno che si è approfittato di lei, può essere che qualcuno le abbia fatto del male. Se fossero sue le ossa, è qualcuno di qua, perché conoscere il casolare e come arrivarci…”.