Siu, i dubbi del gip sul tentato omicidio: "Lei non ha detto di essere stata colpita"

L'influencer Soukaina El Basri si trova ancora ricoverata in terapia intensiva. Nell'ordinanza con cui il gip ha scarcerato il marito c'è anche un WhatsApp di lui: "Vuoi che mi butti giù?". Riaperto il fascicolo per maltrattamenti

Siu, i dubbi del gip sul tentato omicidio: "Lei non ha detto di essere stata colpita"

S'infittisce di dubbi il caso dell'influencer Soukaina El Basri, conosciuta sui social come Siu, riguardo all'ipotesi del tentato omicidio. Nelle 38 pagine dell'ordinanza con cui il gip del Tribunale di Biella ha scarcerato il marito della 30enne, Jonathan Maldonato, vengono riportate le dichiarazioni di alcuni testimoni che descrivono l'indagato come un uomo fragile "che si cagionava delle ferite per dimostrare alla moglie quanto soffriva". Una narrazione diametralmente opposta a quella fornita dai familiari di lui che, invece, dicono fosse lei ad avere tendenze autolesioniste. Dal provvedimento emergono poi nuovi dettagli riguardo alla richieste della Procura circa la convalida del fermo anche per i presunti reati di maltrattamenti e violazione di sigilli.

L'accusa dei parenti di Siu

Come anticipa il Corriere.it, a parlare delle presunte fragilità di Maldonato sono stati i familiari e gli amici di Siu. Sentiti dagli investigatori, gli stessi hanno raccontato che lui non avrebbe accettato l'idea di un'eventuale separazione. A suffragio di questa versione, c'è un whatsapp che Maldonato ha inviato alla moglie due giorni prima dei fatti accaduti il 16 maggio. "Ma tu - scriveva l'uomo - per dimostrare che io sono sofferente, che cosa vuoi? Che mi porti ad ammazzarmi? Al suicidio?". E ancora: "Vuoi che vada a buttarmi giù da un ponte per dimostrarti quanto sto male?". Il 37enne, al contrario, aveva detto al gip che Siu "aveva tenuto sempre un comportamento aggressivo nei suoi confronti, - si legge nel provvedimento firmato dal gip -ricorrendo alla violenza fisica quando reggeva alla tensione di una discussione". E ancora, riassume il giudice: "La moglie lo aggrediva con insulti e schiaffi".

La versione di Maldonato

Quanto all'episodio del 16 maggio, cioè quando l'influencer è stata ricoverata in fin di vita all'ospedale di Novara, Maldonato ha raccontato al gip che la moglie si era "incazzata" perché aveva messo alla bambine delle calze di colore scuro. "Mi ha detto 'fai schifo, vergognati, le mandi in giro come zingare' - le parole del 37enne - Mi ha dato un ceffone e mi ha tirato il barattolo dell'olio. Io sono andato in camera con le bambine e sentivo lei che diceva 'che schifo di vita, non amo più nessuno'". Questa conversazione sarebbe avvenuta pochi stanti prima che Siu, a detta del marito, si sarebbe infilzata un oggetto appuntito nel petto. Al riguardo, l'indagato ha detto di essere intervenuto subito: "Tutto il sangue che dicono in televisione non c'è, perché io la tamponavo, non potevo pulire casa dal sangue". E poi: "L'unica cazzata che ho fatto è dire al pg la versione che mi ha detto mia moglie", ha precisato riferendosi alla versione dell'incidente domestico.

Il tentato omicidio

Se da un lato Maldonato parla di gesto autolesionista della moglie, dall'altro la Procura continua a ventilare l'ipotesi del tentato omicidio. Ma la tesi del pm sembra non convincere il gip del Tribunale di Biella che, pur convalidando il fermo, ha deciso di scarcerare l'indagato con l'obbligo del braccialetto elettronico e il divieto di avvicinamento alla moglie. "In definitiva - scrive il giudice nel provvedimento - la tesi del tentato omicidio si basa sulla scarsa credibilità della versione resa dall'indagato, verso la quale pure questo gip nutre parecchie riserve". Secondo il gip Siu, cosciente per alcune ore dopo l'accaduto, ha sempre confermato la tesi della caduta accidentale e "questo comportamento mal si concilia con la dinamica del tentato omicidio, appare invece più coerente con il timore del ricovero in psichiatria". Il giudice sottolinea che già in passato l'influencer aveva compiuto "gesti anticonservativi". E infine, tutti i familiari dell'indagato hanno riferito che lui, a loro, avrebbe raccontato la versione del tentato suicidio.

La denuncia per maltrattamenti

Il pubblico ministero ha chiesto al gip la convalida del fermo non solo per il tentato omicidio, ma anche per i presunti maltrattamenti. Secondo il pm risalirebbero al 2013, all'inizio della relazione tra i due. Siu aveva denunciato il marito il 5 maggio 2023, ma dopo dieci giorni la denuncia era stata ritirata e la vicenda si è conclusa con un'archiviazione. Sta di fatto che con il Codice Rosso il reato di maltrattamenti è procedibile d'ufficio e quindi, nonostante la remissione, ora quel fascicolo sarà riaperto. Sul punto, il pm e il gip concordano che sussistano dei gravi indizi di colpevolezza nei confronti del 37enne.

L'ipotesi di violazione dei sigilli

L'ultimo addebito che viene contestato a Maldonato, riguarda la presunta violazione dei sigilli. Due giorni dopo che l'appartamento della coppia è stata posta sotto questro, il 37enne sarebbe tornato sul posto. Gli investigatori ipotizzano che avesse intenzione di inquinare eventuali prove a suo carico.

Ma l'indagato ha spiegato al gip che, la mattina in cui la sua auto è stata avvistata all'esterno dell'abitazione, aveva fissato un appuntamento col proprietario di casa. Una circostanza, anche questa, che sarà chiarita nei prossimi giorni. Intanto il gip ha nominato un curatore speciale per Siu e le bambine, ovvero la mamma dell'influencer.

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