"Non fate venire gli inglesi in Italia"

Il professor Andreoni pensa sia rischioso in questo momento permettere ai tifosi inglesi andare allo stadio senza fare 5 giorni di isolamento

"Non fate venire gli inglesi in Italia"

Il professor Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società italiana di Malattie Infettive e Tropicali e primario di Infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma, durante il suo intervento ad Agorà Estate su Rai Tre, condotto da Roberto Vicaretti, si è detto preoccupato per l’arrivo in Italia di tifosi inglesi.

Andreoni: "Variante Delta diventerà maggioritaria in Italia"

"Bisognerebbe avere la forza per dirglielo perché effettivamente mi sembra che ci sia un po' di ipocrisia ……. In un momento oltretutto in cui in Inghilterra sta circolando questa variante e stiamo cercando di mettere dei limiti per chi arriva in Italia per cercare di contenere l'arrivo della variante che comunque ormai è presente e diventerà maggioritaria in Italia, vedere queste immagini e dire che tutto va bene mi sembra inaccettabile" ha spiegato Andreoni in riferimento ai video che mostravano tifosi inglesi che festeggiavano incuranti degli assembramenti e del pericolo di contagi dovuti alla variante Delta, la predominante in questo momento nel Regno Unito.

La domanda rivolta al professore riguardava il rischio o meno di permettere ai tifosi inglesi di arrivare in Italia per andare allo stadio senza fare i 5 giorni di quarantena prevista. È infatti possibile che a Roma vi possa essere una invasione di tifosi inglesi per seguire la partita Inghilterra-Ucraina che si giocherà allo stadio Olimpico della Capitale il prossimo 3 luglio. Andreoni ha anche aggiunto: "Sarà difficile tenere sotto controllo migliaia di persone. Credo che sarà necessario far entrare allo stadio solo chi ha il certificato vaccinale completo, oppure prevedere un test sierologico lo stesso giorno. Poi si dovrebbe cercare di distribuirli bene all'interno dell'Olimpico, facendoli accedere con corridoi separati, in modo che non possano esserci assembramenti. Le scene viste in tv dei festeggiamenti con tifosi ammassati l'uno sull'altro mi preoccupano molto".

5 giorni di quarantena ai tifosi inglesi

In una nota, l'assessore alla Sanità e Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D'Amato, ha scritto: "La prossima tappa degli Europei di calcio porterà tifosi provenienti dall'estero a Roma il 3 luglio per la partita Inghilterra-Ucraina. Ricordo che è in vigore, per motivi di contrasto alla pandemia e alla variante Delta, l'ordinanza per la quarantena di 5 giorni rivolta a tutti coloro che provengono dalla Gran Bretagna, la quarantena deve essere rispettata".

Parlando della finale degli Europei, Andreoni ha tenuto a sottolineare all’Adnkronos che, se nei giorni della finale degli Europei in Gran Bretagna dovesse verificarsi una situazione epidemica preoccupante, si dovranno obbligatoriamente prendere delle decisioni sull'eventuale spostamento della partita. "Concordo con le domande che si è posto il premier Draghi, dobbiamo ricordarci che la variante Delta è ad alta trasmissione" ha infine asserito.

Opinioni diverse

Anche tra gli esperti ci sono però veisioni discordanti. Matteo Bassetti, primario di Malattie infettive all'ospedale San Martino di Genova, intervenuto ai microfoni della trasmissione 'L'Italia s'è desta”, non è sembrato molto preoccupato. Ha infatti spiegato che "sappiamo che la variante Delta ad agosto sarà predominante anche in Italia. Oggi abbiamo un protocollo molto chiaro per chi viene e va dall'Inghilterra. Non vedo perché dovremmo preoccuparci. O decidiamo che gli inglesi non debbano più venire in Italia con quello che ne consegue dal punto di vista economico, oppure una partita di calcio è una partita di calcio. L'Europeo itinerante è stato un bel segnale di ritorno ad una normalità, seppur controllata. E' una delle poche cose giuste fatte dalle istituzioni europee in questi mesi".

Di tutt’altra opinione il virologo Fabrizio Pregliasco, docente dell'Università Statale di Milano, che ha spiegato di essere preoccupato che gli Europei di calcio possano diventare un veicolo per una più ampia diffusione della variante Delta di Sars-CoV-2 in Italia. Il virologo lo ha definito“un guaio, perché è chiaro che la probabilità di contagio con un singolo contatto è bassa, ma più contatti ci sono e più sarà facile avere una situazione di rischio e quindi di potenziale infezione". Ha quindi affermato che "c'è la possibilità di una fregatura. E non so quanto il Green pass in questa fase iniziale abbia un effetto così sistematico e adottato, quindi non so anche quanto allo sbarco in aeroporto, o nei confronti di chi arriverà con mezzi diversi, si riesca a controllare". Ha infine aggiunto che prevedere 5 giorni di quarantena costerebbe ai tifosi molti soldi. L’unico modo di difendersi, secondo Pregliasco, sarebbe “chiudersi in casa, nella capanna, e aspettare che la buriana passi. Ma la vedo difficile, anche perché non è che si riconoscono e poi il virus, una volta entrato, si diffonde".

Il governo inglese: “Non andate a Roma”

I tifosi inglesi sono stati invitati a restarsene a casa e a non venire a Roma. A dare il consiglio non è stato il governo italiano, eventualmente preoccupato da un boom di contagi fuori controllo, ma lo stesso governo britannico. Le autorità britanniche hanno infatti invitato i tifosi a non partecipare alla trasferta per seguire la loro nazionale di Southgate che sabato affronterà l'Ucraina nei quarti di Euro 2020. Coloro che decideranno di venire comunque in Italia dovranno osservare 5 giorni di quarantena, e proprio questo potrebbe scoraggiare i tifosi a mettersi in viaggio. Anne Marie Trevelyan, Sottosegretaria al Commercio, ha spiegato la posizione del governo alla popolazione: "La nostra richiesta è di tifare la nazionale da casa, ed esultare davanti alla tv più forte che si può. La sfida è farci sentire fino a Roma. Sono sicura che sapremo sfruttare l'occasione per sostenere al meglio la nostra fantastica nazionale".

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