Bossetti risponde alla sorella "Ha cambiato cognome? Vuole soffocare l'affetto"

Bossetti, riferito alla sorella: "Quella persona ha preferito voler soffocare l’affetto, sostituendo il proprio cognome"

In una lettera indirizzata a Marco Oliva, conduttore della trasmissione Iceberg di Telelombardia, Massimo Bossetti ha replicato alla sorella che ha deciso di cambiare il suo cognome. Sul settimanale Oggi, in edicola da domani 15 ottobre, si potrà leggere la lettera di Bossetti in risposta alla sorella Laura, che aveva definito pesante“come un macigno” il suo cognome.

Il cambio di cognome

In data 12 ottobre 2018, l’uomo è stato condannato dalla Corte di Cassazione in via definitiva all’ergastolo per l’omicidio, avvenuto nel 2010, della 13enne Yara Gambirasio. In tutti questi anni, ormai dieci, Bossetti si è sempre proclamato innocente. I suoi legali, ancora oggi, non intendono deporre le armi, nonostante sia stata rigettata la richiesta di revisione della sentenza, avanzata la scorsa estate.

La gemella Laura Letizia, come spiegato dal suo avvocato, era arrivata alla decisione di cambiare il cognome a causa della “situazione mediatica, che rende davvero difficile la vita della mia assistita. In molte situazioni, anche solo per il cognome, si viene identificati ed etichettati in un certo modo, e ci si ritrova costretti a rispondere a molte domande, con stress ulteriore rispetto alla vicenda processuale”.

La replica di Bossetti

Dal carcere di Bollate, dove è rinchiuso, Bossetti ha deciso di replicare alla sorella, sottolineando nella missiva che si è trattato di “un gesto pianificato e violento che merita indifferenza, in questo modo si è esclusa dalla famiglia Bossetti”.

Il muratore di Mapello ha poi proseguito affermando di non credere di dover raccontare ai quattro venti, come invece ha fatto la sorella, il privato della loro famiglia, solo per avere visibilità e notorietà. Con queste parole l’uomo si è riferito probabilmente alla decisione della donna di annunciare il cambio di cognome ai giornali.

“Quella persona ha preferito voler soffocare l’affetto, sostituendo il proprio cognome, cosa che non condivido affatto, per niente… Avendo lei stessa affermato più volte di volermi bene e di credere nell’assoluta mia innocenza, a maggior ragione, avrebbe dovuto ancor più lottare con le unghie a denti stretti e a spada tratta, con tutta la forza necessaria, tenendo ancor più alto e vivo il proprio cognome che tanto ci accomuna” ha scritto nella lettera Bossetti. Ha infine concluso dicendo che ha comunque cose più importanti a cui pensare e che la sorella è libera di fare come vuole.

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Commenti

ex d.c.

Mer, 14/10/2020 - 19:38

Dovrebbero cambiare cognome anche i famigliari di chi ha fatto l'inchiesta.