Cronache

Caso Amara, Storari resta a Milano

Respinta la richiesta del procuratore Salvi. "Sto bene, sono contento... Non dico altro", sono state le prime dichiarazioni del pubblico ministero milanese

Caso Amara, Storari resta a Milano

Si torna a parlare dello scottante caso Amara, faccenda che ha provocato grande imbarazzo all'interno della magistratura e suscitato l'attenzione di molti per quanto concerne la misteriosa loggia Ungheria, della quale si sa poco o nulla.

È giunta stamani la notizia che Paolo Storari, uno dei personaggi coinvolti nella vicenda, continuerà ad esercitare la propria funzione di pm nel foro di Milano. Nei suoi confronti non sarà disposto alcun trasferimento.

I fatti in breve

Tutto parte da un'inchiesta relativa alla divulgazione di verbali segreti portata all'attenzione della procura della Repubblica di Roma. I documenti contenevano le dichiarazioni depositate dall'avvocato Piero Amara, arrestato nel 2018 per i depistaggi dell’inchiesta Eni e per alcuni episodi di corruzione. Durante gli interrogatori, Amara non aveva solo fatto i nomi di alcuni magistrati andati da lui per ottenere delle promozioni, ma aveva menzionato anche una sorta di loggia segreta, denominata Ungheria. A far parte del ristretto gruppo magistrati, imprenditori, avvocati, vertici della polizia e politici.

Nell'aprile del 2020 Paolo Storari, uno dei titolari dell'inchiesta che vedeva al centro Amara, decise "per tutelarsi" di consegnare quei verbali segreti all'allora consigliere del Consiglio superiore della magistratura Piercamillo Davigo, violando il segreto d'ufficio.

Il pm indagato

Giovanni Salvi, procuratore generale della Cassazione, aveva chiesto che Storari fosse trasferito dal foro di Milano, con tanto divieto di svolgere il ruolo di pubblico ministero. A pronunciarsi sulla presunta incompatibilità ambientale e funzionale è stato il Consiglio superiore della magistratura, che ha rigettato la richiesta del procuratore: Storari resterà al proprio posto e continuerà a svolgere il ruolo di pm.

A darne comunicazione è il legale che difende Storari, Paolo Della Sala. Parlando ai microfoni di LaPresse, ha dichiarato di essere "meritatamente contento" della decisione del Csm, che ha "rigettato in toto tutte le richieste del Pg Salvi".

"Essere dalla parte giusta è importante", ha aggiunto Della Sala, che nella giornata di ieri ha assistito per oltre due ore il pm Storari, chiamato a rispondere davanti al consiglio per quanto concerne i verbali segreti. "Siamo soddisfatti perché molte delle nostre ragioni sono state recepite, e questo ci conforta sulla solidità e sulla funzione di garanzia delle istituzioni", ha concluso l'avvocato. "Considero davvero confortante che un'istituzione come il Csm abbia svolto una funzione di garanzia".

Le dichiarazioni di Storari

"Sto bene, sono contento... Non dico altro", sono state le prime dichiarazioni del pubblico ministero milanese, raggiunto subito dopo la decisione del collegio del Csm dai microfoni di Agi.

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