De Magistris apre una pagina su sito del Comune per aiuti a nave Ong

Il sindaco di Napoli prosegue con la sua ribellione e fa aprire sul sito del Comune una pagina dedicata alla raccolta di aiuti da destinare ai 49 stranieri a bordo della Sea Watch e della Sea Eye

De Magistris apre una pagina su sito del Comune per aiuti a nave Ong

Luigi De Magistris tira dritto col suo proposito di accogliere i 49 stranieri a bordo delle navi Ong Sea Watch e Sea Eye, incurante di ciò che invece accade nella sua città.

Poco importa l’opinione contraria della maggior parte degli Italiani o il secco “no” espresso dal ministro dell’Interno Matteo Salvini. Il primo cittadino di Napoli, in barba alle norme vigenti, ha addirittuta fatto creare ad hoc una pagina web sul sito ufficiale del Comune.

All’interno della sopra citata pagina, i napoletani potranno candidarsi per offrire il proprio contributo da destinare agli extracomunitari in difficoltà, ed accompagnare così il sindaco nella sua “crociata” contro il leader leghista.

Ogni genere di aiuto è bene accetto. I cittadini possono offrire denaro, cibo, medicinali, o indumenti, ma anche mettere a disposizione imbarcazioni con le quali raggiungere le navi ong o altri mezzi di trasporto. Non solo. Chi vuole, può anche proporsi per ospitare in un immobile di sua proprietà alcuni degli stranieri a bordo di Sea Watch e Sea Eye.

Ecco un estratto di quanto si legge sulla pagina dedicata, come riportato da “NapoliToday”. “Il Sindaco di Napoli, nell’accogliere gli inviti e le sollecitazioni che stanno pervenendo in gran numero da parte di associazioni, residenti e professionisti, invita i cittadini a comunicare liberamente la propria disponibilità a fornire aiuti concreti ai migranti in difficoltà mediante la compilazione del form. Per aiutare donne, bambini e persone in pericolo che, da giorni, sono in mare al freddo con condizioni meteorologiche proibitive”.

Insomma, De Magistris mantiene fede a quanto scritto in una lettera al comandante della nave Sea Watch. Parole che avevano commosso lo staff della Ong. Continua quindi quest’atto di “ribellione” e di protesta nei confronti delle decisioni del Governo.

“Prima gli

italiani significa questo” spiega De Magistris. “Che gli italiani devono avere un cuore grande, grandissimo, e non mettere mai fili spinati e mura nel proprio cuore”.

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