Il delirio di Oliviero Toscani: "Chi vota FdI e Meloni è ignorante e poco istruito"

Il fotografo toscano a "La Zanzara" ha parlato dell'obbligo del vaccino e poi è tornato nuovamente all'attacco di Salvini e Meloni

Il delirio di Oliviero Toscani: "Chi vota FdI e Meloni è ignorante e poco istruito"

Oliviero Toscani perde il pelo ma non il vizio soprattutto quello di criticare e offendere il centrodestra. Per l'ennesima volta il fotografo toscano si è lasciato andare agli insulti nei confronti di Matteo Salvini e Giorgia Meloni durante un intervento radiofonico a Radio 24.

Ospite della trasmissione "La Zanzara" Oliviero Toscani è intervenuto per parlare dei vaccini e di chi è contro la loro obbligatorierà: "I no vax sono trogloditi e uomini delle caverne. Il vaccino contro il Covid è la cosa più civile del mondo. Deve essere obbligatorio come quando alle elementari era obbligatorio quello contro il vaiolo. Chi non vuole farlo è un cretino e un incosciente. La gente deve fare il vaccino come deve pagare le tasse. Se non lo fai sei un delinquente". Alla fine però Toscani è finito ancora una volta ad offendere in modo gratuito il centrodestra, prendendo di mira Giorgia Meloni ma soprattutto i cittadini italiani che votano Fratelli d'Italia: "Come definisco chi vota per la Meloni e FDI. Poco istruiti e ignoranti". Toni accesi i suoi come se non aspettasse altra occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa e a passare dalla discussione sui vaccini al centrodestra è stato un attimo.

Il fotografo, 78 anni, non si è risparmiato neppure lo scontato attacco al leader leghista Matteo Salvini. Nel rispondere ai conduttori de "La Zanzara" su un possibile governo guidato dal centrodestra con in testa Salvini e Meloni, Oliviero Toscani è passato al contrattacco: "Mamma mia, avremmo le pezze al c**o…Ci sarebbero sicuramente più morti per Covid? Sarebbe un disastro, sono due che non sanno fare niente. Sparlano e basta. Avrebbero fatto gli errori di Trump e Boris Johnson". E ci mancava che l'artista non dicesse la sua contro Salvini. Lo aveva già fatto nel 2014 offendendo con toni volgari il leader leghista. Un attacco frontale senza precedenti, che gli era costato una multa da oltre 8mila euro inflittagli dal giudice per diffamazione nei confronti del leader della Lega. Teatro del delirio sempre la trasmissione di Radio 24 "La Zanzara".