Cronache

La "sardina" Santori provoca i politici: "Elezioni più surreali di sempre"

Il consigliere comunale del Pd torna a parlare in vista del prossimo 25 settembre: in un discorso tenuto durante la rassegna "Tedx", ha rivendicato con orgoglio l'esperienza delle Sardine provocando il centrodestra

Mattia Santori, consigliere comunale del Pd a Bologna
Mattia Santori, consigliere comunale del Pd a Bologna

"Il voto più surreale di sempre". Con queste parole la "sardina" Mattia Santori ha descritto pochi giorni fa le elezioni del prossimo 25 settembre che chiameranno i cittadini a eleggere il Parlamento della prossima legislatura. Una provocazione che il consigliere comunale del Partito Democratico a Bologna, con delega al turismo e alle politiche giovanili, sembrerebbe aver rivolto in generale a tutto lo scacchiere politico. Ma che suona come una "stoccata" diretta soprattutto a Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia che (stando ai dati degli ultimi sondaggi) alleandosi partirebbero con i favori del pronostico in vista della tornata elettorale.

Del resto, solo per restare all'ultimo mese, i botta e risposta fra Santori e il centrodestra non sono mancati. Soprattuto quando dichiarò a Repubblica di coltivare tre piantine di cannabis per uso personale. Il segretario del Carroccio Matteo Salvini minacciò querela nei suoi confronti dopo che il politico bolognese lo accusò di parteggiare per i narcotrafficanti. E anche il deputato di FdI Galeazzo Bignami aveva annunciato la presentazione di un esposto alla prefettura e alla procura di Bologna. Una polemica poi dissoltasi, ma che potrebbe tornare in auge con l'avvicinarsi dell'"election day". Intanto, di recente, Santori ha partecipato al "Tedx" di Leverano (in provincia di Lecce) un confronto pubblico nel quale ogni relatore si presentava alla platea con un discorso di stampo politico.

E ha ripercorso storia della nascita delle Sardine e delle loro iniziative tra la fine del 2019 e il 2020. "Ripercorrere adesso, a due mesi dal voto più surreale di sempre, la storia delle Sardine fa molto pensare. Ma non vuole essere una critica del presente, quanto più un omaggio a un'esperienza straordinaria. Mentre scrivevo il monologo e selezionavo le foto ho ripensato a quanto l'esperienza delle Sardine abbia toccato la vita di tanti di noi - il suo intervento nel corso della rassegna, che ha pubblicato anche sulla sua pagina Facebook - chi più, chi meno, siamo stati tutti protagonisti e protagoniste di quegli incredibili mesi. E forse è stato questo il bello: il ritorno alla pluralità. Il mio "speech" vuole essere un'operazione di verità e soprattutto un ringraziamento a tutte quelle persone che hanno aiutato la politica a farsi forza in un momento difficile. Ho potuto finalmente raccontare la storia della più incredibile campagna elettorale di sempre, quella che vide molti di noi travestirsi da pesci e scendere in campo al fianco della politica".

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