Quella faida tra scienziati sul virus: è indebolito ma è vietato dirlo

I dati sono chiari. Silvestri accusa: “Non capisco certi colleghi, parlarne non è pseudoscienza”

Da giorni ormai sembra vi sia una vera e propria battaglia sul mutamento o meno del virus. Da una parte sono schierati gli studiosi convinti che il Covid-19 stia mutando e sia diventato meno pericoloso, perché indebolito, e quindi meno letale. Dall’altra parte invece altri esperti asseriscono che il coronavirus è identico a prima e che la sua pericolosità non si è abbassata. Ma i dati sono incontestabili. Sembra quasi non si voglia ammettere che il virus stia davvero mutando.

La diatriba tra esperti

Come riportato da Quotidiano.net, Guido Silvestri, immunologo della Emory University di Atlanta,nonché uno dei più apprezzati specialisti italiani negli Stati uniti, ha dovuto prendere la parola per difendersi dagli attacchi rivolti contro di lui durante un talk show americano. L’accusa nei suoi confronti è quella di essere troppo disinvolto nel parlare di calo di contagi. Silvestri, sostenitore dei vaccini e per questo motivo già sotto attacco in passato dei no-vax, ha spiegato di voler evitare una diatriba tra esperti, sostenendo però che la malattia sembra realmente meno grave rispetto a quello che era qualche settimana fa, quando eravamo in piena emergenza.

Certo, il fatto che i nuovi contagiati raramente vengano trasferiti in terapia intensiva può essere dato dal fatto che i medici abbiano capito bene come trattare il virus nei pazienti ricoverati. Il minor numero di nuovi contagiati potrebbe anche essere conseguenza dell’arrivo del caldo, o anche delle norme del distanziamento sociale e d’igiene seguite dalla popolazione. Ma Silvestri insinua comunque il dubbio: “Potrebbe nondimeno (perché no?) trattarsi di un virus che si adatta all'ospite riducendo la patogenesi, fenomeno noto a chiunque conosce la virologia. In ogni caso, discutere di questa possibilità alla luce delle proprie esperienze non significa fare pseudoscienza. Concentriamoci sul vero nemico Sars-CoV-2 che è alle corde ma non ancora al tappeto”. Un attacco strano quello rivolto all’illustre docente Silvestri, proprio in un momento in cui sono tanti gli scienziati che sostengono una mutazione del coronavirus.

Sempre meno ricoverati in terapia intensiva

Qualche giorno lo ha fatto Matteo Bassetti, presidente della Società italiana terapia antinfettiva, spiegando che fino a qualche settimana fa molti contagiati non riuscivano neanche a raggiungere gli ospedali perché morivano prima. Oltre a essere più debole, anche la velocità di trasmissione sembra calata. Dello stesso parere l’immunologo Francesco Le Foche che, dicendosi ottimista, si era anche lasciato andare a un commento propiziatorio: “Questo Covid-19 si potrebbe spegnere da solo, probabilmente a maggio usciremo e potremo andare in vacanza, in Italia. Quando il vaccino arriverà tra un anno, un anno e mezzo, credo sarà utile ma non indispensabile”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Massimo Ciccozzi, epidemiologo dell'Università Campus Bio-Medico di Roma, che ha addirittura sostenuto che il virus sta perdendo forza e che sono state riscontrate mutazioni transienti, polimorfismi. Il dato chiaro e incontestabile è quello che si riferisce ai pazienti ricoverati adesso in terapia intensiva: sempre meno, tanto da non avere soggetti da poter inserire in sperimentazioni di nuovi farmaci.

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Commenti

agosvac

Lun, 11/05/2020 - 15:11

In effetti è molto strana questa continua insistenza da parte di alcuni scienziati(???!!!???) nel non volere riconoscere che la situazione sta notevolmente migliorando. Non si capisce il perché. Si comportano come quei bambini a cui qualcuno ha rotto il loro giocattolo preferito. Solo che qui non si tratta di giocattoli ma della serenità di intere popolazioni. Ci costringono a fare cose cui non siamo abituati in nome di presunte ricadute. Ci costringono ad indossare mascherine che basta informarsi per rendersi conto di quanto siano inutili ed a volte addirittura pericolose sia per chi le indossa sia per gli altri.

Konrad2000

Lun, 11/05/2020 - 15:24

Se è vero che anche l'approccio terapeutico sta cambiando o è cambiato (prima ossigeno terapia a tappeto adesso uso di anticoagulanti) c'è da chiedersi quanti sfortunati ci hanno lasciato la pelle nelle Settimane iniziali allorché si brancolava nel buio totale.

FD06

Lun, 11/05/2020 - 15:38

Restiamo ottimisti, ma prudenti per l’estate

Darth

Lun, 11/05/2020 - 15:42

@agosvac Beh, non è poi che l'atteggiamento di questi scienziati sia così incomprensibile: molti di loro erano dei perfetti sconosciuti fino a febbraio, e di punto in bianco si sono ritrovati sotto i riflettori come celebrità, con la gente che pendeva dalle loro labbra e i politici che facevano tutto quello che dicevano; ora, altrettanto di punto in bianco, si vedono a rischio di tornare a sparire nel nulla e nel dimenticatoio, o peggio ancora di dover rispondere a chi, a bocce ferme, farà notare come la loro reazione sia stata tremendamente esagerata e ingiustificata. Non mi è quindi difficile capire perché i nuovi fatti non vadano loro molto a genio...

agosvac

Lun, 11/05/2020 - 16:41

Egregio Darth, concordo con le sue considerazioni che condivido in pieno! Volevo essere un po'buonista considerandoli solo "bambini viziati".

SPADINO

Lun, 11/05/2020 - 16:54

PUR NON CREDENDO ORMAI AD ALCUN SCIENZIATO RIGUARDO AL CORONAVIRUS, SPERO CON TUTTO IL CUORE CHE ABBIANO RAGIONE QUELLI CHE DICONO CHE IL VIRUS HA PERSO LA FORZA.

dafisio

Lun, 11/05/2020 - 16:58

Che il virus si sia indebolito è solo un auspicio che nessuno è mai stato in grado di dimostrare. Per stabilire che il calo di malati in terapia intensiva sia dovuto all'indebolimento del virus, bisognerebbe calcolare la percentuale dei ricoveri in terapia intensiva rispetto al numero complessivo dei malati o dei ricoverati. Fa un po' sorridere l'affermazione che la velocità di trasmissione del virus è diminuita: questo è solo l'effetto delle misure di contenimento e non dell'indebolimento del virus.

Italiano_medio

Lun, 11/05/2020 - 17:17

Indebolito ? Mi sembra una gran cavolata, forse curato meglio e finalmente prima, visto che all'inizio si abbandonavano i contagiati a casa alla sola tachipirina ...

Sempreverde

Lun, 11/05/2020 - 17:18

Si spengono i riflettori si svuotano studi televisivi come i reparti di terapia intensiva. Ormai anche gli asini sanno che con due sacche di plasma iperimmune ti alzi dal letto in 48 ore. Restano i problemi dei malati normali ai quali dovranno pensare e senza l’effimera gloria della notorietà immeritata. Restano quello che erano e sono: mediocri di aurea mediocrità.

Ritratto di babbone

babbone

Lun, 11/05/2020 - 17:35

tra poco sparisce, è finto...

martellini77

Lun, 11/05/2020 - 17:40

Signor Darth mi permetta di farle i complimenti per il suo commento. E' riuscito a fare la perfetta sintesi del mio pensiero. Adesso ai vari soloni e fenomeni chi lo va a raccontare che debbono tornare alla loro normalita' e che la "pacchia" per loro e' terminata? Ma non solo: i politici che hanno spinto per la linea dura, durissima, sempre piu' dura, se adesso tutto scomparisse di punto in bianco, come potrebbero fare, davanti agli italiani, a giustificare il blocco piu' lungo e pesante dell'intero blocco occidentale ?

baio57

Lun, 11/05/2020 - 17:43

Quando sarà il "momento" lo decideranno Bill Gates , Anthony Fauci ed OMS ..... Se contro il "filantropo"si scomoda persino Ricucci di RAI3 .....vuol dire che che i "professionisti della giusta informazione" non l'hanno mai raccontano giusta....

Ritratto di franco_G.

franco_G.

Lun, 11/05/2020 - 17:51

Ce l'avete messa tutta e siete riusciti a trovarne 4 che dicono che si è indebolito. Adesso può bastare, vi sarete indeboliti anche voi. NON DICIAMO CA...VOLATE: le mutazioni erano giè presenti A DECINE fin da due mesi fa, e sono sempre state di rilievo insignificante. Semplicemente, adesso si sa meglio come curare le manifestazioni del virus, e lo si fa sempre più precocemente. Ma la gente continua a morire, non dimentichiamocelo.

summer1

Lun, 11/05/2020 - 17:54

Con il covid-19 si è spenta anche l'OMS. Pessima figura, completamente asservito alle grandi industrie farmaceutiche.

DRAGONI

Lun, 11/05/2020 - 18:04

DOPO GLI IMMIGRATI IL VIRUS SEMPRE PIU' SI DIMOSTRA ESSERE UN BUSSINESS NAZIONALE!!

Una-mattina-mi-...

Lun, 11/05/2020 - 18:56

IL FUFFAVIRUS SI E' STUFATO SI SENTIRI PARLARE MALE DI LUI, QUANDO I DANNI MAGGIORI LI HANNO FATTI I TANTI CHE HANNO SBAGLIATO

Ritratto di Flex

Flex

Lun, 11/05/2020 - 18:58

Ogni commento o notizia che mini la necessità del vaccino e metta in dubbio la credibilità delle multinazionali farmaceutiche va "filtrata a dovere".

Rugantino49

Lun, 11/05/2020 - 19:07

Posso solo osservare che nei mesi scorsi, mentre alcuni non riuscivano neppure ad arrivare in ospedale, ve ne erano molti (o moltissimi?) che neppure si sono accorti di averlo contratto. Direi quindi che in Italia ha circolato non solo un tipo di virus ma almenno due (se non di più). Quando quello più aggressivo ha ucciso i suoi "ospiti" come spiegato da Darwin, sta sparendo perché no riesce a raggiungere in tempo nuovi "ospiti", mentre la o le forme meno virulente continuano a circolare, ma a breve dovremmo essere in grado di conviverci serenamente, senza lastre di plexiglass a dividerci al ristorante.

Ritratto di Francesco_Albertoni

Francesco_Albertoni

Lun, 11/05/2020 - 19:31

"Dall’altra parte invece altri esperti asseriscono che il coronavirus è identico a prima e che la sua pericolosità non si è abbassata. Ma i dati sono incontestabili. Sembra quasi non si voglia ammettere che il virus stia davvero mutando".In ambito scientifico si comunicano osservazioni, si propongono interpretazioni, si discutono e si definiscono studi per verificare le interpretazioni date. Questo è il modo come avanza la scienza. L'ipotesi di mutazione genetica del virus è da tutti data per scontata, si discute solo sul fatto che avvenga in un tempo così breve ma si sta studiando in molti centri di ricerca. Può dispiacere ai giornalisti ma non ci sono faide di ricercatori che si combattono nè complotti nè segreti innominabili.

Ritratto di giùalnord

giùalnord

Lun, 11/05/2020 - 20:02

Chi conosce la virologia e l'ha studiata a fondo saprà che ogni specie di virus si insinua nella popolazione endemica adattandosi in modo virulento per poi abbassare la sua forza nel tempo man mano che incontrerà le resistenze in seno alla stessa popolazione. Il genocidio dei nativi americani tra il XV ed il XIX secolo per colpa dei colonizzatori e delle malattie importate dall'Europa,contro le quali non avevano difese immunitarie, ci dovrebbe insegnare molto.