Fermato il padre della bimba rapita in Italia e portata in Siria

Kharat è condannato a 10 anni e potrebbe essere estradato. Ma Emma è sparita

Fermato il padre della bimba rapita in Italia e portata in Siria

È stato fermato in Turchia, dopo una condanna a dieci anni Mohamed Kharat, l'uomo di quarantanni che cinque anni fa aveva rapito la figlia avuta da un'italiana, Emma Houda, portandola via dalla madre e finendo poi con lei in Siria.

L'Interpol ha messo le manette all'uomo, portandolo in un centro di dentenzione per stranieri, ma non è chiaro quale sarà ora la sua sorte, come non è certo cosa sia stato della figlia avuta dalla ex moglie Alice Rossini e che portò vià da Vimercate, nel Monzese, nel dicembre del 2011.

"È l'unica occasione che abbiamo di riportare a casa la bambina" dice alla stampa il legale della donna, che chiede al governo di muoversi con le autorità turche perché ora Kharat sia estradato. I timori del ministero e dell'ambasciata ad Ankara sono però molti, perché con una condanna sul capo di soli dieci anni, la magistratura potrebbe decidere di non rimandarlo in Italia.

"Il nostro paese non vale nulla, se non porta a casa mia figlia", dice ora la madre di Emma Houda, che il padre trascinò via di casa con la complicità di un'amica italiana, prendendo poi un volo per la Grecia e da qui ripartendo per la Siria.

Dalla Siria Kharat avrebbe chiamato l'ex moglie almeno due volte. L'ultima telefonata quando la Rossini era volata al confine tra Siria e Turchia. Il rapitore le aveva chiesto 300 mila euro per ridarle la bambina.

Ora il padre di Emma Houda è condannato a dieci anni per sequestro di persona e sottrazione di minore. Se sconterà la pena, e se dunque sarà estradato, è ancora da vedere.

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