Flussi triplicati su rotta balcanica, ma migranti non rientrano nelle quote Ue

Dal conteggio per il ricollocamento non fanno parte i profughi che approdano nel nostro Paese seguendo la nuova rotta balcanica

Flussi triplicati su rotta balcanica, ma migranti non rientrano nelle quote Ue

I migranti della Sea Watch arriveranno in Italia "dopo che dall'Italia saranno partiti i migranti che devono essere ricollocati in Europa. Cioè 500 persone su 650 arrivate". Lo ha dichiarato ieri il ministro dell'Interno, Matteo Salvini.

Come riporta il Messaggero, però, del conteggio non fanno parte i profughi che approdano nel nostro Paese seguendo la nuova rotta balcanica che dalla Grecia arriva nel cuore dell'Europa. Una volta arrivati in Italia, dopo aver risalito i Balcani, per i migranti viene attivata la procedura burocratica al fine di ottenere l'asilo, visto che non fanno parte delle quote Ue per il ricollocamento immediato.

La rotta balcanica

Mentre gli sbarchi lungo la rotta mediterranea sembrano essere diminuiti nel corso del 2018, i flussi sono triplicati sulla rotta balcanica. La fascia di confine della provincia di Trieste è stata interessata da un continuo passaggio di migranti irregolari. Il ministro dell’interno e il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga hanno messo in campo un piano per incrementare i pattugliamenti. Secondo i dati della Polizia di frontiera, 1.494 migranti irregolari sono stati rintracciati e fermati nel corso del 2018. Di questi, 300 sono stati immediatamente riammessi in Slovenia, mentre gli arresti sono stati 95.

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